Simona Sassara e Valerio Biondi
Civita Castellana – “Agricoltura, motore e principio di ogni cosa”. Nell’incontro che si è svolto sabato pomeriggio, alla sala Pablo Neruda, i rappresentanti del M5s, tra cui Simona Sassara e Maurizio Serafinelli candidati alle regionali, hanno voluto ascoltare dai diretti interessati i problemi che affliggono il settore agricolo.
“Siamo vicini da sempre al mondo agricolo – dichiara Valerio Biondi – e lo siamo stati anche in momenti difficili a livello locale. Siamo consci anche dei nostri limiti, ma continuiamo ad essere presenti e a lavorare al fianco dei cittadini. Quello attuale è un periodo molto difficile per gli agricoltori visto l’assottigliamento del guadagno a causa dell’aumento delle materie prime”.
Civita Castellana – I candidati del M5s incontrano il comparto agricolo
“Chi ci conosce sa che ci siamo sempre stati – prosegue Maurizio Selli – abbiamo fatto in modo che le richieste del mondo agricolo arrivassero a chi di dovere, ad esempio per i fitofarmaci. Il sistema politico è cambiato, ma per noi questo non è motivo di abbattimento. Saremo molto attenti al Psr, programma di sviluppo rurale che definisce le azioni prioritarie e gli stanziamenti di bilancio per una specifica area geografica. E’ scritto come vent’anni fa, adesso ci sono condizioni diverse, l’economia e’ cambiata, vigileremo anche sulla transizione ecologica”.
Maurizio Selli
“L’attività prevalente della nostra provincia è l’agricoltura – afferma Maurizio Serafinelli – importante è la valorizzazione dei prodotti, bisogna dare loro un valore aggiunto. È necessario lavorare anche sui bandi, in modo da poter permettere agli agricoltori di affrontare meglio il mercato”, mentre Simona Sassara ribadisce che: “l’agricoltura è il motore e il principio di ogni cosa”.
Fernando Monfeli e Anselmo Finesi
“Abbiamo già detto no al deposito di scorie nucleari, ed abbiamo chiesto uno studio di fattibilità – le parole di Anselmo Finesi, vicepresidente Cia – l’agricoltura è un settore che soffre da anni per vari motivi, siamo l’anello debole della filiera, ma siamo sotto scacco per i fitofarmaci. Bisogna investire sulla ricerca per trovare nuovi prodotti per curare le nostre piante, altrimenti non ne usciamo fuori. Occorre riportare il valore al cibo, altrimenti c’è l’abbandono delle terre. Si produce in base a quello che il consumatore chiede. C’è il problema della manodopera, va regolamentata. L’agricoltura produce cibo, ma da sola non ce la può fare”.
Giuliano e Danilo Capati
“Sono tantissimi i problemi dell’agricoltura, adesso ad esempio l’invasione dei cinghiali, che distruggono le nostre colture – interviene Fernando Monfeli di Asta, associazione spontanea per la tutela agricola – le nostre campagne sono deturpate, questi animali, che non sono specie autoctone della nostra zona, vanno controllate. Hanno monopolizzato il territorio, non riusciamo a produrre neanche il basilare. La politica dovrebbe aiutare, ad esempio con la sospensione dei mutui”.
Maurizio Selli e Maurizio Serafinelli
“Probabilmente l’Europa ci ha tolto la sovranità – in conclusione Danilo Capati di Coldiretti – ad esempio le recenti affermazioni sulle farine di insetti o latte senza animali ma con trasformatori di bioreattori, in questo modo cambia tutto. Chi fa questo tipo di scelte e’ potente perchè riesce a influenzare se questo è eticamente corretto o meno. Tutti i prodotti tradizionali subiscono una concorrenza sleale”.
Giusi De Novara
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