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Faleria - Alberto Renzi, destination manager della Dmo, al secondo incontro organizzato da Biodistretto della Via Amerina e Labsus

“I cammini sono un prodotto vendibile, dobbiamo trattarli come fossero il giardino di casa nostra”

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Faleria - Il secondo incontro organizzato dalla Dmo del Biodistretto della Via Amerina e Labsus

Faleria – Il secondo incontro organizzato dalla Dmo del Biodistretto della Via Amerina e Labsus

Faleria – Riceviamo e pubblichiamo – Le amministrazioni del Biodistretto adottano la Via Amerina e i sentieri come beni comuni.

Si è discusso della cura dei beni comuni dell’Agro Falisco, durante il secondo incontro organizzato dalla Dmo del Biodistretto della Via Amerina e Labsus – laboratorio per la sussidiarietà, sabato 4 febbraio. Nella splendida cornice della Sala della Misericordia di Faleria, amministratori dei 13 comuni del Biodistretto (Calcata, Faleria, Nepi, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Fabrica di Roma, Gallese, Corchiano, Vallerano, Vignanello, Vasanello, Canepina e Orte), tecnici e semplici cittadini, hanno dato vita a quella che di fatto è una vera e propria “Classe dei Pattisti”.

Elisabetta Salvatorelli e Federica Scopetti di Labsus, attraverso la valorizzazione della Legge regionale 10/2019 sullo strumento dei Patti di collaborazione, hanno ascoltato tutti i partecipanti e creato di fatto il gruppo di lavoro.

Pasquale Bonasora, presidente di Labsus, oltre a ripercorrere il tema della “Sussidiarietà orizzontale”, prevista dall’art. 118 della Costituzione italiana, ha spiegato agli amministratori presenti, l’importanza di approvare un regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni: “Si tratta di un’importante opportunità per le istituzioni, che potranno usare questo strumento per diverse attività“.

Ha preso poi la parola Alberto Renzi, destination manager della Dmo, che ha accompagnato i presenti alla scoperta delle meraviglie naturalistiche dell’Agro-Falisco, focalizzandosi prevalentemente sui molteplici cammini presenti e la nuova mappatura digitale realizzata dal “gruppo sentieri” composto da guide e associazioni naturalistiche del territorio. Renzi ha quindi spiegato il ruolo fondamentale del Biodistretto in questo prezioso progetto: “Fungeremo da facilitatori tra la teoria e la pratica: tra i tecnici e gli amministratori, tra istituzioni e singolo cittadino. I cammini sono un prodotto estremamente vendibile, dobbiamo trattarli come fossero il giardino di casa nostra“.

Al termine della conferenza, la “Classe di Pattisti” ha dato il via a un intenso brainstorming: tante le idee condivise dai presenti che hanno alimentato il dibattito. Nella prossima conferenza, la terza, il gruppo di lavoro si cimenterà in un laboratorio di scrittura del “Patto cornice”. Appuntamento a Vallerano il 4 marzo.

Biodistretto della Via Amerina e delle Forre


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7 febbraio, 2023

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