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Cultura - Finanziate dalla regione Lazio con un avviso pubblico, oggi sono state quasi del tutto dimenticate - FOTO

Lanterne e Scale sante, opere d’arte inaugurate e poi abbandonate a sé stesse…

di Daniele Camilli
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Viterbo - L'opera di Andrea Aquilanti Le mura e le porte

L’opera di Andrea Aquilanti Le mura e le porte


Viterbo – Arte dimenticata e abbandonata. A Viterbo. Opere inaugurate e poi lasciate lì, col tempo e l’incuria che si riprendono tutto, facendo poi immancabilmente perdere il senso di ciò che si ha di fronte. Edifici e spazi che avrebbero dovuto essere recuperati e valorizzati e che invece piombano di nuovo nel degrado.



Ed è quello che sta succedendo al grosso delle opere d’arte finanziate con un bando regionale nel 2019. Lavori che hanno visto, lo stesso anno, il taglio del nastro con tanto di assessori, artisti e curatori, e poi più nulla. Le opere in questione sono 2. La Lanterna Termale di Alfredo Pirri e due opere di Andrea Aquilanti nel sottopasso di via Marconi


Viterbo - L'opera di Alfredo Pirri Lanterna termale

Viterbo – L’opera di Alfredo Pirri Lanterna termale


Le opere sono state finanziate con un bando regionale che metteva a disposizione oltre un milione e settecento mila euro in tutto il Lazio “per sostenere la progettazione – come si legge ancora sul sito internet di Lazio Crea – realizzazione e installazione di opere d’arte contemporanea lungo i Cammini spirituali del suo territorio. L’avviso ‘Arte sui cammini’ è indirizzato al mondo degli artisti e degli operatori del settore, chiamati a misurarsi con i valori storici e spirituali dei diversi itinerari per realizzare una serie di produzioni artistiche che interagiscano armoniosamente con il paesaggio circostante, naturale e urbano. L’obiettivo dell’avviso è esaltare l’identità dei percorsi attraverso un arricchimento dell’esperienza del camminare per i tradizionali fruitori e richiamando un pubblico sempre più numeroso e attento ai fenomeni contemporanei”.


Viterbo - L'opera di Andrea Aquilanti Le mura e le porte

Viterbo – L’opera di Andrea Aquilanti Le mura e le porte


Calandosi poi nel dettaglio delle opere oggi dimenticate a abbandonate e prendendo spunto dalle schede progettuali pubblicate sulla pagina internet della regione, dove si annunciano i vincitori, si legge: Il primo di quattro interventi è del notissimo Alfredo Pirri, che ha identificato un luogo, attualmente inutilizzato e in stato di degrado nel tessuto periurbano di Viterbo, da riqualificare e valorizzare. Si tratta delle Ex Terme Inps, area prossima all’ingresso delle largamente frequentate Terme dei Papi, dove il casotto della ex guardiola sarà trasformato in una lanterna-scultura. Un faro che orienta i passanti, illuminato dall’interno, emetterà una luce vaporosa, a richiamare proprio il vapore delle terme, elemento naturale del paesaggio”.


Viterbo - L'opera di Alfredo Pirri Lanterna termale

Viterbo – L’opera di Alfredo Pirri Lanterna termale


L’opera, inaugurata nell’estate del 2019 assieme alle altre, adesso è in completo stato di abbandono. In strada Bagni a Viterbo. Tra le terme dei Papi e appunto quelle ex Inps. Non illumina e non richiama più niente, di notte infatti è spenta. Fuori, buttati per terra, quelli che sembrano essere cartelli stradali in disuso. Su una delle finestre, una bottiglia di birra vuota, e davanti al casotto ex Inps, macchine parcheggiate. La descrizione dell’opera, piazzata a terra, è sommersa dall’erba.

L’opera di Pirri fa parte di un pacchetto di fondi regionali che hanno finanziato 4 opere d’arte, le altre tre si trovano una Sutri e le altre due a Vetralla e Caprarola, per un ammontare di 149.400 euro.


Viterbo - L'opera di Andrea Aquilanti Le mura e le porte

Viterbo – L’opera di Andrea Aquilanti Le mura e le porte


Infine le due opere di Andrea Aquilani nel sottopasso di via Marconi a Viterbo. Il titolo, Le mura e le porte. Questa la descrizione che si rintraccia nella scheda della Regione Lazio: “Le due opere di Andrea Aquilanti proseguono quest’idea di itinerario spirituale nel sottopasso del centro storico, che incrocia direttamente il cammino, nonché l’attuale itinerario alternativo in bicicletta. 

Il sito, al momento in notevole stato di degrado, verrà riqualificato e valorizzato. Nella parte superiore del muro verticale sarà dipinta l’immagine della Scala Santa adiacente alla Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. Su questa si sovrapporrà una proiezione: l’immagine in presa diretta dei visitatori che salgono e scendono le scale del sottopasso, ripresi da una telecamera fissa, a simulare l’ascesa dei pellegrini alla Scala Santa.

“Due lunghe opere che accompagnano il passante per tutta la lunghezza del percorso delle scale e proseguono poi fino all’uscita sulla strada. Realizzate a partire da due stampe fotografiche manipolate dall’artista, le opere disposte frontalmente, raffigurano i due lati speculari di via di Porta Angelica e di via della Conciliazione, ultimi tratti dell’arrivo al colonnato di San Pietro tramite le due direttrici della via Francigena che collegano idealmente Santiago de Compostela a Gerusalemme. Piani prospettici e paesaggi si sovrappongono e si affollano, animati dalla vita della città e dai movimenti del visitatore, che si ritrova protagonista in prima persona di un pellegrinaggio che sembra rimandare al corteo di astanti dello Sposalizio della Vergine, l’affresco di Lorenzo da Viterbo nella non distante chiesa di Santa Maria della Verità”.

Il proiettore non proietta più niente da moltissimo tempo e i passanti salgono e scendono le scale chiedendosi cosa sia quella roba lì, con il sottopasso che unisce via Marconi e via Emilio Bianchi sempre uguale a se stesso. Il lavoro di Aquilani fa però parte di un pacchetto di finanziamenti regionali, che riguardano anche un’altra opera al parco delle Piscine Carletti, per un ammontare di 133.702 euro.

Daniele Camilli 


Fotogallery: Le opere dimenticate e abbandonate


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20 febbraio, 2023

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