Viterbo – (g.f.) – “Non vogliamo le macchine nelle piazze monumentali e attorno alle fontane”. Marco Ciorba (Viterbo 2020) prova a sgomberare il campo dagli equivoci e dalle eventuali auto.
Un problema antico a Viterbo. Soprattutto a piazza delle Erbe e piazza Dante. Giusto due esempi, parlando nell’ultima seduta di consiglio di un luogo dove invece, i mezzi non ci sono, o almeno non dovrebbero esserci più: Fontana Grande. “Non siamo l’amministrazione che vuole le macchine parcheggiate nelle piazze storiche e vicino alle fontane – spiega Ciorba – io stesso all’epoca ho voluto il provvedimento per Fontana Grande”.
Il consigliere Ugo Poggi (Rinascimento) si era lamentato del fatto che l’amministrazione Michelini all’epoca avesse tolto le auto dalla piazza, lasciando il vuoto: “Intanto i negozi chiudono. Vorrei sapere quanto cominceremo a rilanciare il centro storico”.
Una relazione, fra divieti di sosta e attività cessata, che Alvaro Ricci (Pd) non vede. “Intanto, con la chiusura della piazza sono stati recuperati dieci posti a via Garibaldi – ricorda Ricci – ma le piazze monumentali vanno liberate, la sindaca Frontini è d’accordo. A San Carluccio l’abbiamo fatto anche a mie spese. Quando ero assessore per poco non mi mettono le mani addotto.
Deve essere chiaro che non si parcheggia davanti a una fontana, ecco perché andava portata avanti la progettazione dell’area di sosta alle Fortezze”.
L’amministrazione Frontini ha scelto diversamente. Ci ha pensato poi Ciorba a chiarire la linea dell’amministrazione, mentre Laura Allegrini (FdI) si sposta di qualche centinaio di metri.
Altra zona del centro storico: “Che fine hanno fatto i 70 paletti acquistati dalla precedente amministrazione per la Crocetta e piazza Dante?”. Bella domanda.
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