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Orte - Il sindaco Dino Primieri: "È successo tutto in poche ore, mi dispiace se qualcuno non si è sentito coinvolto"

“Quando è arrivato il momento di entrare in Talete, sono stato male due giorni…”

di Alessandro Castellani
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Dino Primieri

Dino Primieri

Orte – “Quando la regione ci ha comunicato che aveva deciso di farci entrare subito in Talete, sono stato male due giorni”. Il sindaco Dino Primieri racconta la sua versione sulla vicenda Talete, con tanto di scuse: “Mi dispiace se qualcuno non si è sentito coinvolto, è successo tutto all’improvviso”.

Le opposizioni l’hanno attaccata ferocemente e c’era da aspettarselo. Sente di dover precisare qualcosa?
“Innanzitutto né io, né qualcuno della mia giunta ha firmato qualcosa. Noi abbiamo semplicemente subito il commissariamento della regione Lazio, che ha imposto e poi gestito il trasferimento del servizio idrico a Talete. Era una cosa che sarebbe dovuta accadere entro il 30 aprile, ma poi è stata anticipata”.

Perché? 
“In origine dovevamo entrare in Talete entro dicembre 2024, poi è arrivata una seconda nota in cui ci veniva annunciato che alcuni comuni, tra cui Orte, sarebbero entrati entro il 30 aprile 2023. E poi lunedì siamo stati avvisati che il termine era stato anticipato ulteriormente. In ogni caso ormai era un percorso tracciato, a meno che la nuova amministrazione regionale non decida di fare marcia indietro”.

Ma qual è il motivo di quest’anticipo?
“La regione ha deciso che Talete avrebbe preso in carico subito il servizio idrico di Orte perché entro il 20 febbraio dovevano essere espletate le procedure per accedere al finanziamento da 2,8 milioni per il rifacimento del depuratore di Renaro. E tra i requisiti inderogabili per accedere a questo finanziamento c’era l’ingresso del comune in Talete, per cui lunedì pomeriggio è arrivata la comunicazione e mercoledì mattina c’è stata la ratifica in comune”.

Ma se non avete firmato, cosa siete andati a fare?
“Eravamo presenti per cercare di spuntare le condizioni migliori possibili. Abbiamo cercato di puntualizzare e tutelare i nostri cittadini per quello che era in nostro potere”.

Quindi dipende tutto da questo finanziamento per il depuratore?
“Il comune di Orte è in procedura d’infrazione europea per la depurazione delle acque. E quando si muovono le istituzioni europee, sono guai seri. Il depuratore va comunque rifatto”.

Le opposizioni l’accusano di aver voluto tenere i cittadini all’oscuro di tutto. Perché non ha parlato prima che venissero firmati gli atti?
“È successo tutto così in fretta che forse non sono riuscito a fare tutti i passaggi che sarebbe stato giusto fare. Mi dispiace se qualcuno si è sentito poco coinvolto in questo processo, non era mia intenzione. Ripeto: lunedì pomeriggio ci è arrivata la comunicazione dalla regione e mercoledì mattina era già tutto finito. Ci è caduta addosso all’improvviso questa tegola che ci ha travolto. Io ci sono stato male due giorni”.

Addirittura…
“Certo. Ho fatto anni di battaglie per salvare l’acqua pubblica del comune di Orte, questa non è una cosa che ho vissuto a cuor leggero”.

Alessandro Castellani


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19 febbraio, 2023

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