Viterbo – Parcheggi, Ricci: “Abbonamenti al posto degli aumenti” – Frontini: “Solo un adeguamento”. I rincari per la sosta a Viterbo, entrati in vigore da pochi giorni, fanno discutere.
In consiglio comunale due diverse visioni, quella del capogruppo Pd Alvaro Ricci, contrapposta alle ragioni della sindaca Chiara Frontini.
Viterbo – Consiglio comunale
L’occasione è il dibattuto sulle partecipazioni di palazzo dei Priori in società e Francigena, detenuta al 100% dal comune, si occupa tra l’altro, della sosta in città, oltre che del trasporto pubblico locale e delle farmacie.
“Si poteva pensare – spiega Ricci – ad abbonamenti differenziati per residenti, riservando magari una parte del Sacrario che è mediamente sempre pieno a metà, per aumentare gli accessi, invece di far pagare di più la sosta oraria. E poi, liberata valle Faul”.
Il primo cittadino la vede diversamente. “Si tratta solo di un adeguamento – precisa Frontini – l’assessore Aronne ha provveduto a calcolare i costi della aree di sosta in comuni molto simili a Viterbo. Eravamo sotto le cifre medie e poi ci lamentiamo se Francigena è in difficoltà”.
La partecipata è fra quelle che il comune non intende dismettere, anzi ne ha predisposto un piano di rilancio.
“Ma il risanamento – incalza Ricci – non si mette in piedi semplicemente perché arrivano soldi da investire i bus.
Anche la scelta dei nuovi parcheggi da realizzare fuori dalla camera di commercio e al Pilastro, anziché le Fortezze è discutibile.
Pure per le farmacie, indicate di assumere più farmacisti. È quello il problema?”. Ma per Frontini, il piano approvato è tutto meno che superficiale.
L’altra società le cui quote non saranno dismesse è Talete, per il resto, Robur è in liquidazione, Cev liquidata e dall’interporto palazzo dei Priori è già uscito.
Giuseppe Ferlicca
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