![]() Angelo Giuliani e Daniele Proietti |
Orte – (a.c.) – “Dal senso delle dichiarazioni inviate a Tusciaweb lo scorso 2 febbraio, sembrerebbe emergere un compiacimento da parte di Alessandro Romoli per l’esito dato dal Tar che penalizza Orte e gli ortani”. I consiglieri comunali Angelo Giuliani e Daniele Proietti replicano alle dichiarazioni del presidente della provincia Alessandro Romoli sulla questione del ricorso al tribunale amministrativo contro il commissariamento del comune di Orte per la gestione dell’acqua pubblica.
“Innanzitutto – precisano i due esponenti di Orizzonte comune – il Tar ha respinto la sospensiva, che sotto certi aspetti era anche prevedibile, ma la causa di merito dovrà ancora essere decisa. Perseguendo la volontà dei cittadini ortani, cercheremo di far valere le nostri argomentazioni per fare in modo che Orte continui a gestire autonomamente il proprio servizio idrico, oppure che la gestione del servizio idrico ortano venga inserita in un ambito regionale”.
Ma quello che più irrita Giuliani e Proietti, rispettivamente ex sindaco e vicesindaco di Orte, è l’atteggiamento mostrato da Romoli che, a loro giudizio, sembrerebbe non tenere conto della volontà degli ortani. “Ci saremmo aspettati – è la loro critica – che il governo d’ambito, il cui presidente è il presidente della provincia, esprimesse vicinanza agli ortani, i quali in modo unanime sono assolutamente contrari alla gestione del proprio servizio idrico da parte della Talete”.
Poi l’accusa di Giuliani e Proietti si sposta su un’altra vicenda legata sempre a Romoli e il Tar, ma che vede il presidente della provincia, in veste di sindaco di Bassano in Teverina, soccombente per abuso di potere per un’ordinanza di revoca della sanatoria su un immobile. “Qualcuno lo chiama anche karma – è il commento dei due consiglieri comunali – ma proprio il giorno successivo alle dichiarazioni di Romoli sul nostro ricorso, sempre su Tusciaweb abbiamo appreso che il Tar ha annullato un’ordinanza del sindaco di Bassano in Teverina per abuso di potere”. E “precedentemente l’ordinanza veniva sospesa per violazione dei canoni minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta”.
“Noi non esultiamo per questa vicenda, ma sinceramente, con tutta umiltà, non intendiamo accettare lezioni da nessuno” concludono l’ex sindaco e vicesindaco, che promettono di voler “continuare a tutelare gli interessi degli ortani, pagando anche di tasca nostra”.
Romoli: “Talete, Tar respinge ricorso dei consiglieri Giuliani e Proietti contro la regione”
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