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Orte - Orizzonte comune incalza la maggioranza: "C'è confusione, anche perché l'intervento spetterebbe a Talete e non all'amministrazione comunale"

“I soldi per riparare il depuratore di Renaro c’erano già, perché chiedere un altro finanziamento?”

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Orte

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Orte – (a.c.) – Sulla rimessa in funzione del depuratore di Renaro a Orte c’è “un quadro confuso”. Orizzonte comune, il gruppo di minoranza che fa capo all’ex sindaco Angelo Giuliani, solleva una serie di criticità sul progetto portato avanti dall’amministrazione Primieri, per il quale è stato ottenuto un finanziamento nell’ambito del Pnrr da oltre 2,5 milioni di euro. Tra i vari rilievi, si fa notare che “per riparare il depuratore c’erano già 900mila euro”.

“Per la rimessa in funzione del depuratore Renaro – scrive Orizzonte comune – l’Ato ha richiesto un finanziamento di 2,5 milioni di euro su un progetto realizzato dal comune di Orte. Ci domandiamo se questo intervento riguarda il ripristino del depuratore e quindi di un’opera già esistente di proprietà comunale, la cui competenza dell’intervento dovrebbe riguardare Talete, e non si capisce la ragione per la quale la stessa sia stata inserita nel programma triennale delle opere pubbliche del comune di Orte”.

“Questo quadro confuso – aggiunge il gruppo di minoranza – potrebbe pregiudicare l’erogazione del finanziamento concernente la struttura del depuratore, sulla quale, peraltro, esiste già erogata, per la sua riparazione, la somma di circa 900mila euro, oltre ai 250mila residui dell’intervento sul depuratore di Orte Scalo”.

Orizzonte comune paventa anche “il grave impatto ambientale che questo intervento comporterebbe, dovuto all’innalzamento della struttura già esistente” e si chiede “perché tali somme non sono state finalizzate alla realizzazione di un depuratore  o di due depuratori per i quartieri di Petignano e di Caldare”.

Giuliani e suoi non si fanno mancare nemmeno una frecciata ad Alessandro Romoli, di cui evidentemente non hanno affatto gradito i commenti dopo il ricorso respinto dal Tar contro l’ingresso in Talete del comune di Orte. “Questo quadro confuso – dicono – è lo straordinario risultato del connubio fra il sindaco di Orte (che per quanto è successo si dovrebbe dimettere per manifesta incapacità) e il presidente dell’Ato”. Senza rancore.


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25 febbraio, 2023

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