Viterbo – “Pratogiardino Lucio Battisti diventerà la strada di ingresso a Viterbo”. La proposta arriva da uno dei gruppi di lavoro sulla via Francigena messi in piedi dalla delegata del comune Alessandra Croci che in questi mesi, per la prima volta, ha unito tutte le realtà associative che lavorano sul tratto viterbese del percorso dei pellegrini che unisce Canterbury a Roma per farlo diventare finalmente a prova di turista.
Viterbo – La delegata alla promozione della via Francigena e del Giubileo 2025, Alessandra Croci, l’assessore Katia Scardozzi e l’assessore Silvio Franco
Una progettualità all’interno della quale Pratogiardino, con le spalle all’alto Lazio e davanti a sé Porta Fiorentina, rivestirà un ruolo fondamentale.
“Questo – ha precisato Croci, che è anche delegata al Giubileo del 2025 – perché si tratta di uno dei polmoni verdi più importanti e belli del territorio. Un parco fondamentale per Viterbo che, tuttavia, negli anni, è stato poco valorizzato. Diventerà invece il più bel biglietto da visita della città con un progetto che prevede dei sentieri interni che racconteranno la storia e lo sviluppo della via Francigena nel nostro territorio”.
Viterbo – Riunione tra i gruppi di lavoro sulla via Francigena
L’altro giorno nella sala consiliare del comune, a palazzo dei Priori, una riunione di sintesi tra i gruppi di lavoro voluti da Croci. Una quarantina le associazioni coinvolte. Assieme a Croci anche l’assessora ai servizi al cittadino, alle imprese e decentramento Katia Scardozzi e l’assessore allo sviluppo economico Silvio Franco.
“Abbiamo chiamato a raccolta le anime della via Francigena in un workshop promosso a dicembre dal comune – ha sottolineato poi Croci – con tutte le realtà associative che lavorano sulla via dei pellegrini. Da questo workshop sono stati composti 6 gruppi di lavoro che hanno sviluppato una progettualità comune per la promozione della via Francigena”.
I gruppi di lavoro sono: manutenzione, che si occuperà di pulizia e gestione dei sentieri che dovranno diventare il biglietto da visita della città; sicurezza, per monitorare e mappare ogni chilometro e predisporre vie di fuga per far arrivare i mezzi di soccorso; disabilità cammino per tutti, dunque inclusione e possibilità per tutti e con la presenza degli animali; associazionismo, per creare un percorso circolare fruibile a cittadini e pellegrini capace di attraversare tutti gli ex comuni che fanno parte di Viterbo, compreso il sito archeologico di Ferento.
Viterbo – Alessandra Croci alla riunione tra i gruppi di lavoro sulla via Francigena
“Un percorso – ha evidenziato Croci – che potrà essere effettuato sia a piedi che in bicicletta con un evento ripetuto ogni anno in autunno”.
C’è poi il gruppo della promozione turistica, “che prevede il 10% di sconto in strutture convenzionate per i pellegrini con credenziali. Ci saranno sconti anche per quanto riguarda il biglietto unico per visitare i musei della città. L’Unitus studierà inoltre il territorio per promuoverlo dal punto di vista enogastronomico e per capire le esigenze dei pellegrini”.
Dopodiché c’è il gruppo accoglienza e ospitalità pellegrina “che prevede – spiega ancora Croci – la possibilità di ospitare i pellegrini con qualità e prezzi calmierati, così come l’opportunità di creare a Viterbo un ostello dei pellegrini comunale avvalendosi, per l’ospitalità, dei ragazzi della Asl sezione disabili adulti nelle vesti di ospitalieri. Questi ragazzi gestiranno anche il Punto Francigena previsto all’interno della Pensilina del Sacrario”.
Viterbo – Riunione tra i gruppi di lavoro sulla via Francigena
Infine il gruppo San Martino al Cimino “perché uno dei percorsi più importanti della Francigena passa proprio di lì”.
“Questa progettualità – ha concluso Croci – andrà in bilancio comunale appena possibile per individuare i fondi necessari alla sua realizzazione”.
Daniele Camilli
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