Viterbo – Eletti Enrico Panunzi e Silvia Blasi, Daniele Sabatini più votato nel centrodestra.
Elezioni regionali, ecco come andò nella Tuscia alla precedente consultazione, il 4 marzo 2018, con la conferma di Nicola Zingaretti (32,93%), davanti a Stefano Parisi per il centrodestra (31,18%), seguito da Roberta Lombardi (M5s) con il 26,99%.
A Viterbo, il Pd a sostegno del presidente rieletto si era attestato al 24,16%, Movimento 5 stelle al 20,39% (per Lombardi), mentre Forza Italia al 14,63%, Lega 12,65% e Fratelli d’Italia all’8,56%, tutti e tre a sostegno di Parisi. Oggi per il centrodestra le previsioni sono per un ribaltamento nell’ordine dei tre partiti. Gli ultimi FdI, saranno i primi.
Massimiliano Smeriglio, Paola Marchetti, Chiara Porcari, Francesco Bigiotti e Mauro Mazzola candidati nel 2018 per la civica Zingaretti
Sempre nella Tuscia, il candidato di centrosinistra e vincitore, Nicola Zingaretti, si fermò al 30.79%, risultato di due punti inferiore rispetto a quello regionale, superato dal rivale di centrodestra Stefano Parisi, arrivato al 34,33%, mentre Roberta Lombardi a Viterbo ottenne il 26,15%.
Ma è dal fronte candidati consiglieri regionali che arrivarono le sorprese, in parte attese e dovute ai meccanismi di una legge elettorale piuttosto complessa.
Due gli eletti, Enrico Panunzi per il Pd in maggioranza, con 11.868 preferenze e Silvia Blasi con il Movimento 5 stelle, forte delle 1575 persone che sulla lista hanno scritto il suo nome.
Ma c’è chi era riuscito a fare meglio in zona l’opposizione. Daniele Sabatini, all’epoca con Forza Italia, arrivò a 4620 preferenze. Ma per effetto dei vari riparti, il seggio nella Tuscia non andò al centrodestra.
Sabatini, Arena e Parisi – Foto del 2018
Bene, ma senza farcela, anche Luisa Ciambella, allora col Pd, con 8171 voti.
Cinque anni fa in lista c’erano anche Filippo Rossi con +Europa (1440 preferenze) e l’allora sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, che ottenne 2935 voti, nella lista civica di Zingaretti in cui correva pure una vecchia conoscenza della politica viterbese, Mauro Mazzola.
Zingaretti e Lombardi
L’ex primo cittadino di Tarquinia ottenne 980 preferenze. Il suo allora collega di Montalto di Castro Sergio Caci (Energie per l’Italia) arrivò a quota 1.986.
C’era pure Claudio Taglia per CasaPound (1126 voti) e nel Pd l’allora segretario provinciale, che si era sospeso dall’incarico, Andrea Egidi di preferenze ne raccolse 3.200 tonde tonde.
Nella lista di Fratelli d’Italia, invece, fu testa a testa fra Giuseppe Talucci Peruzzi (2066) e Massimo Ceccarelli, all’epoca assessore comunale a Montefiascone.
Giuseppe Ferlicca
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