Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Il 6 marzo si celebra la Giornata dei Giusti, istituita il 10 maggio 2012 dal parlamento europeo, che è dedicata a coloro che si sono opposti a crimini contro l’umanità e sono riusciti a impedirli con il sacrificio della propria vita. In Italia è stata riconosciuta “solennità civile” con la legge 20 dicembre 2017, n. 212 istituendo appunto la giornata in memoria dei Giusti dell’umanità.
L’organizzazione Gariwo spiega così la giornata dei Giusti: “Coloro che durante i genocidi e i totalitarismi, nelle persecuzioni in tutto il mondo, hanno cercato di difendere la dignità e i diritti umani”. La scelta del parlamento italiano di istituire la giornata nazionale in memoria dei Giusti dell’Umanità ha rafforzato il valore della giornata europea fissata per il 6 marzo, offrendo la possibilità di approfondire i temi della convivenza e per rafforzare l’impegno comune contro ogni forma di sopraffazione, di violenza sulle persone, di intolleranza e di razzismo.
La piena dignità di ogni donna e di ogni uomo, che trova fondamento nel rispetto del diritto alla vita e dei diritti inviolabili della persona, è condizione indispensabile per una società libera e democratica, per uno sviluppo equilibrato, per un futuro di pace.
Il giardino dei Giusti è un giardino esistente nel comprensorio di Yad Vashem a Gerusalemme e dedicato ai Giusti tra le nazioni ovvero a persone (non ebrei) che durante l’olocausto, rischiando le loro vite, prestarono aiuto e soccorso agli ebrei perseguitati dai nazisti.
Ispirandosi al giardino di Yad Vashem, in Italia, in diverse città, sono state intraprese numerose iniziative, a Civita Castellana, nei giardini delle scuole.
Negli anni scorsi sono state collocate alcune stele per onorare dei Giusti: Khaled Al-Asaad, il custode di Palmira; Mohamed Naceur (Hamadi) Ben Abdesslem, la guida che ha salvato gli italiani al Bardo; Regina E Christopher Catrambone, per la loro attività di soccorso nel mediterraneo; Rocco Chinnici, coraggioso promotore del primo pool antimafia del tribunale di Palermo, ucciso dalle cosche; Felicia Bartolotta Impastato, la madre di Peppino Impastato; Anna Politkovskaja, giornalista investigativa, che fu assassinata a Mosca per aver denunciato l’orrore della guerra in Cecenia; Ada Rossi, che ha contribuito alla creazione e alla diffusione del Manifesto di Ventotene e alla nascita del Movimento federalista europeo; Guardia Costiera, uomini e donne che rischiano la vita per soccorrere chi fugge da fame e violenze.
Il Comitato della sezione Anpi Carla Capponi di Civita Castellana
Il presidente Ettore Muffo
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