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Viterbo - Le opere visibili fino al 4 giugno - La nuova esposizione dell’assessorato alla Bellezza, guidato dal sottosegretario di stato per la Cultura, Vittorio Sgarbi, realizzata con la preziosa collaborazione di Archeoares - Un segno di solidarietà al popolo ucraino

“Con la mostra di Manca e Prymachenko Viterbo fa parlare di sé in tutta Italia”

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 La solidarietà al popolo ucraino incontra la grande arte internazionale. Con questo spirito nasce la nuova esposizione dell’assessorato alla Bellezza, guidato dal Sottosegretario di Stato per la Cultura, Vittorio Sgarbi, realizzata con la preziosa collaborazione di Archeoares, “Se so ricamare, saprò anche dipingere”.

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L’infanzia senza fine di Maria Prymachenko e Bonaria Manca in mostra al museo dei Portici fino al 4 giugno. Una nuova esposizione come investimento culturale per la città, necessario a rendere Viterbo, nel tempo, un luogo dell’arte noto in tutta Italia per la ricchezza del suo patrimonio, così come testimonia la scelta di integrare, in un dialogo, artisti universali con artisti locali, per portare il nome della città all’attenzione di tutta Italia, così come accade per l’ucraina Prymachenko e Bonaria Manca, per i rari bozzetti per la Cappella Sistina di Michelangelo e le opere di Sebastiano del Piombo o per “Fakes” – prolungata fino al 31 marzo – in cui sono esposte le sculture di Annio da Viterbo e del taquiniese Omero Bordo.

Viterbo - La mostra Manca e Prymachenko

Viterbo – La mostra Manca e Prymachenko


La mostra, che sta già facendo parlare di sé sui principali quotidiani e sulle televisioni nazionali, da Mediaset a Rai, così come per le precedenti, presenta oltre trenta opere delle due grandi artiste naif, quindici della quali provengono direttamente dal Museo nazionale Taras Shevchenko di Kiev.

L’inaugurazione della mostra Manca e Prymachenko

L’inaugurazione della mostra Manca e Prymachenko


Un’occasione per i viterbesi – per cui l’ingresso all’esposizione è gratuito – di conoscere le opere della grande pittrice ucraina che, con la forza della sua arte, ispirò Pablo Picasso e Marc Chagall, alcune delle quali sono andate distrutte a pochi giorni dall’inizio dei bombardamenti  russi contro l’Ucraina, come racconta l’assessore Sgarbi: “Domenica 27 febbraio 2022 il Kyiv Independent, in rete con le principali agenzie e i giornali europei, comunicò che  il Museo di storia di Ivankiv era stato colpito  da un incendio, insieme a circa 25 opere della Prymachenko, poi miracolosamente salvate. Col passare dei giorni si è infatti diffusa la notizia che i dipinti erano stati recuperati da un abitante della zona prima di essere bruciati. La pronipote della pittrice, Anastasiia Prymachenko, oltre a confermare che i dipinti sono stati messi al sicuro, ha raccontato a The Times  la coraggiosa impresa di un uomo  che si è introdotto nel Museo di Ivankiv mentre l’edificio era già in fiamme.

La notizia accese, nel fuoco, anche la curiosità per una artista amatissima in patria e poco conosciuta in Italia. Apparve così una personalità straordinariamente  luminosa e originale,ben oltre l’ambito del mondo dei primitivi. La Primacenko è l’anima del Novecento, che ha percorso tutto, dal 1909 al 1997, con due guerre, prima di quest’ ultima che avrebbe trovato incomprensibile, interpretando, con innocenza e poesia, la grande anima russa”.

Viterbo - La mostra Manca e Prymachenko

Viterbo – La mostra Manca e Prymachenko


L’arte unisce il mondo in una lingua universale, per questo l’esposizione delle opere di Maria Prymachenko manifesta vicinanza al popolo ucraino, in guerra da oltre un anno, e alle sue più profonde tradizioni, e garantisce la celebrazione di una delle più importanti artiste del nostro tempo, così come specificato anche dal sindaco Frontini: “Una mostra internazionale che porta Viterbo al centro delle principali direttrici artistiche mondiali in linea con l’indirizzo che intendiamo dare verso la candidatura a Capitale Europea della Culturale 2033. Proiettare Viterbo in una dimensione europea significa farci crescere in qualità dell’offerta turistica e culturale, ma anche lanciare messaggi potenti: proprio come con il progetto Macchine di Pace, organizzato nell’ambito del riconoscimento Unesco dalla Rete delle Grandi Macchine a Spalla che è partito proprio da Viterbo, anche la mostra che mette in relazione le pittrici Prymachenko e Manca è un forte richiamo al bisogno di pace e alla vicinanza al popolo ucraino, che in Viterbo troverà sempre una casa pronta ad accogliere”.


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24 marzo, 2023

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