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Milano - La sentenza della Cassazione che ha rigettato il ricorso sul 41 bis: “Non ha mostrato nessun segno di pentimento o dissociazione” - 3 giorni fa i giudici gli hanno negato i domiciliari a casa della sorella a Soriano nel Cimino

“Cospito è pericoloso, potrebbe continuare a essere un riferimento per gli anarchici”

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Alfredo Cospito

Alfredo Cospito


Milano – “Cospito pericoloso, potrebbe continuare a essere un riferimento per gli anarchici”.

È quanto si legge nelle motivazioni riportate nella sentenza della Cassazione che lo scorso 24 febbraio ha rigettato il ricorso della difesa sul 41 bis per Alfredo Cospito. L’anarchico è in sciopero della fame da oltre 5 mesi. Aveva chiesto di poter scontare la pena ai domiciliari presso la casa della sorella a Soriano nel Cimino, negata dai giudici del tribunale di sorveglianza di Milano.

“Se sottoposto a regime ordinario – ha detto la Cassazione – può continuare ad essere punto di riferimento e fonte di indicazione delle linee programmatiche criminose e degli obiettivi da colpire”.

“II ricorrente non ha in alcun modo manifestato segni di dissociazione. Anzi ha continuato con i suoi scritti fino ad epoca recente a propugnare il metodo di lotta armata – aggiunge ancora il documento della Cassazione -, esaltando l’anarchismo connotato da azioni che mettono in pericolo la vita degli uomini e donne del potere, soprattutto se rivendicate con sigle costanti nel tempo; o ancora inneggiando ad attentati come quello ai danni della stazione dei Carabinieri di Roma-San Giovanni o dell’amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare ing. Adinolfi, e ribadendo l’affermazione di non essersi pentito dell’azione, personalmente commessa, che aveva portato al ferimento di quest’ultimo”.

Nel 2013 Cospito è stato condannato a dieci anni e otto mesi di carcere per aver gambizzato a Genova un dirigente dell’Ansaldo. Successivamente, quando già in carcere, l’anarchico è stato accusato di aver piazzato, nella notte tra il 2 e il 3 giugno 2006, due pacchi bomba davanti la scuola allievi ufficiali dei carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo, che non hanno causato né morti né feriti.

Per quest’ultima vicenda Cospito è stato condannato in appello a 20 anni di carcere e inserito nel circuito penitenziario ad alta sicurezza per reati di tipo associativo che sono sottoposti a sorveglianza più stretta. Poi, nel 2022, il ministero della giustizia ha deciso di sottoporlo al 41 bis, il cosiddetto carcere duro, sostenendo che il detenuto riusciva a comunicare con gli ambienti anarchici attraverso riviste di settore e pubblicazioni di area anarchica.


Articoli: No ai domiciliari a casa della sorella a Soriano, Cospito rimane al 41bis – Cospito chiede i domiciliari a casa della sorella a Soriano nel Cimino – Attacco hacker pro Cospito anche nella Tuscia, dai distributori sigarette a 10 centesimi – Anarchici, sulle tracce della sorella e del cognato di Alfredo Cospito


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30 marzo, 2023

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