Viterbo – “La sicurezza non è una spesa, ma un investimento per la società. E il report dell’Inail lo dimostra appieno”. È il commento del segretario generale della Cisl di Viterbo Fortunato Mannino rispetto agli ultimi dati sulla sicurezza sui posti di lavoro diffusi dall’istituto nazionale assicurazioni e infortuni sul lavoro che, come ha detto Mannino evidenziano “un’inversione di tendenza positiva come non si vedeva da anni“.
A gennaio del 2023 nel Lazio si sono infatti registrate 2666 denunce di infortunio contro un dato totale riferito allo stesso mese del 2022 pari a 4275. Un calo consistente che si riflette su tutte le province: Roma passa da 3.338 di un anno fa a 2.121; Latina da 416 a 285; Frosinone da 199 a 101. A Viterbo nel 2022, 233 lavoratori avevano denunciato di essere stati vittime di un infortunio contro i 58 di due mesi fa. Stesso trend per le “morti bianche”: nel Lazio a gennaio 2022 erano state 5, scese a 2 nello stesso mese dell’anno in corso. Una a Roma e l’altra a Frosinone, mentre Viterbo è a zero in entrambi i mesi di riferimento.
“Siamo cautamente soddisfatti – sottolinea comunque il segretario generale della Cisl – perché non bisogna mai abbassare la guardia. Tuttavia, quello che i sindacati hanno messo in campo in questi anni, dai protocollo d’intesa con comune e provincia, così come le aziende che investono sempre più in prevenzione, sta sicuramente dando i suoi frutti”.
“La sicurezza – aggiunge Mannino – non è una spesa, ma un investimento per la società”.
Daniele Camilli
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