Orte – Una folla di persone martedì a Orte per i funerali dell’avvocato Enrico Picchiarelli. Stracolma la chiesa e tantissima la gente che, rimasta fuori, si è stretta comunque alla famiglia, aspettando l’uscita del feretro sulla piazza e sulla scalinata. Tantissimi coloro che sono rimasti bloccati dall’incidente sulla superstrada.
La moglie, i figli, i nipoti e i parenti tutti ringraziano per la vicinanza e la partecipazione al grave lutto che ha colpito la famiglia.
Durante le esequie sono state lette due lettere toccanti da parte dell’avvocato Luigi Sini per i colleghi, da Rosita Pelecca per la Cisl e del figlio Giuseppe Picchiareli.
Enrico Picchiarelli
“Intelligenza, saggezza, smisurata generosità”
Carissimo Enrico, carissimo avvocato, il nostro avvocato, mio e di tutti gli amici della Cisl di Viterbo. In questo momento triste e di distacco riaffiorano nella mia mente i tanti momenti importanti condivisi con te, momenti che hanno sempre accompagnato il mio percorso di crescita personale e professionale.
È stato un privilegio averti conosciuto. I ricordi di te mi accompagneranno per sempre: la tua intelligenza, la tua saggezza, la tua smisurata generosità, il tuo essere sempre dalla parte degli ultimi… la tua Cisl, il nostro sindacato che con orgoglio hai servito a tutti i livelli, ti è grata.
Grazie, grazie dal profondo del nostro cuore. Le persone come te non muoiono perché le porti sempre nel cuore e ciò che hai imparato da loro, ciò che ti hanno lasciato continuerà a guidarti.
La tua famiglia straordinaria continuerà nel solco dei tuoi insegnamenti: quando mi parlavi di loro, ricordo come ti brillavano gli occhi, talmente ne eri orgoglioso. Giuseppe Caterina Alessandra… il vostro “grande papà” continuerà da lassù a tenervi per mano, il suo esempio di vita e di coraggio vi darà la forza di andare avanti e renderlo fiero di voi.
Buon viaggio Enrico, non ti dimenticheremo mai.
Rosita Pelecca
“Mai spento il suo ricordo in tribunale”
Carissima signora Cristina, carissime Caterina e Alessandra, Giuseppe, caro amico mio, mi avete dato l’onore di ricordare il vostro amatissimo Enrico, marito, padre, nonno. E, per noi tutti, collega.
È vero, sono passati tanti anni da quando affollavamo insieme i corridoi e le aule del nostro tribunale, ma il ricordo dell’avvocato Enrico Picchiarelli non si è mai – e dico mai – spento.
Anzi, grazie a Caterina, ad Alessandra e a Peppe, Enrico ha continuato a frequentare quelle aule. Con voi proseguirà a essere, per tanto tempo ancora – ne sono convinto – parte di noi. Insieme ai tanti colleghi che si sono formati nel suo studio, iniziando con lui la professione. Anche grazie a loro, l’avvocato Enrico Picchiarelli continuerà a essere sempre presente nei nostri ricordi.
Oggi sono giorni di smarrimento, che molti di noi hanno già conosciuto, ma il ricordo di vostro padre, nelle parole dei colleghi, di tutti quelli che lo hanno incrociato anche solo una volta, poco a poco allevierà il dolore. E sarà dolce il ricordo. Il ricordo di un uomo arguto, cordiale, che ha amato senza limiti la sua professione e la vita.
E ce ne accorgevamo dai suoi racconti. Racconti della sua professione, a tutela dei diritti dei lavoratori; gli aneddoti sulle giornate – interminabili – passate nelle aule dei tribunali; i racconti delle tante amicizie nate in occasione del nostro lavoro. Racconti sempre appassionati, conditi da ironia e umanità.
Non ho avuto la possibilità di far parte del consiglio dell’ordine degli avvocati insieme ad Enrico Picchiarelli, sono entrato dopo che lui aveva già lasciato l’incarico. Ma ho avuto l’onore, vero, di conoscere i suoi figli, tutti, e di lavorare in consiglio insieme a Giuseppe.
Ricordo di aver incontrato Enrico Picchiarelli anni fa, quando già da qualche tempo era lontano dal tribunale e, rimasti soli per qualche attimo, gli avevo detto che aveva dei figli eccezionali. Ecco, ricordo perfettamente i suoi occhi in quel momento, la gioia sincera che mi avevano trasmesso, il suo orgoglio.
Vi lascio, a nome di tutti noi, questo ricordo e vi abbraccio.
Caro Avvocato Enrico, continuo ancora oggi a darle del “lei”, come ci hanno insegnato, saluti tutti i colleghi e gli amici che l’hanno preceduta e con loro, dovunque voi siate, ridete, come facevate un tempo. Questo è l’insegnamento più bello che ci avete lasciato. Con sincero affetto.
Luigi Sini
Il ricordo del figlio Giuseppe Picchiarelli
Papà, tra gli infiniti insegnamenti di cui ci ha fatto dono, ci ha insegnato sopratutto l’amore… in tante declinazioni.
L’amore per la famiglia, che lui ha onorato ogni giorno della sua vita e che noi, la nostra straordinaria mamma più di chiunque altro, abbiamo provato a ricambiare negli anni della malattia. Ha amato la sua famiglia più di qualsiasi cosa, mettendola sempre al centro della sua esistenza.
L’amore per la professione, che ha onorato in tutta la sua esistenza, nel senso più ampio e nobile del termine, e che abbiamo toccato con mano nei volti dei tantissimi colleghi, clienti, magistrati, personale del Tribunale, degli uffici tutti, che ci hanno fatto sentire la loro tangibile vicinanza in questi giorni di dolore
L’amore per la vita , che è testimoniato dai ricordi allegri che ciascuno di noi ha di papà, di una persona sempre sorridente, amabile e circondata da amici.
L’amore per gli ultimi, per gli invisibili, per i quali si è speso ogni singolo istante della sua vita e che lo ha reso la persona immensa che abbiamo avuto l’onore di avere come padre. È stato un privilegio immenso essere tuoi figli, è stato un dono unico essere amati da te.
Buon viaggio papà
Giuseppe Picchiarelli
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