Civitavecchia – (p.cas.) – Movida violenta: anche i residenti del Ghetto alzano la voce, danni alle auto e musica troppo alta. C’è chi ha venduto casa per esasperazione. Altri chiedono più controlli e videosorveglianza.
L’ennesimo sabato notte da incubo ha riacceso i riflettori su uno dei fenomeni più insopportabili, la movida selvaggia. I fari sono puntati sulla zona del Ghetto, l’area più gettonata dal movimento giovanile durante i mesi invernali.
Civitavecchia – Movida selvaggia al Ghetto
Dopo la levata di scudi dei commercianti, costretti ad aprire i rubinetti per ripagare i soliti danni ai locali, anche i residenti di via Enrico Toti, piazza Fratti e via Cadorna, si lamentano di una situazione ormai ingestibile. Le segnalazioni si riferiscono ad atti vandalici e danneggiamenti alle auto parcheggiate, finestrini rotti, specchietti divelti, graffi sulla carrozzeria. Ma non solo.
Civitavecchia – Movida selvaggia al Ghetto
Ci si lamenta anche per i continui schiamazzi, il chiasso infernale “condito” anche da risse, che si manifesta da mezzanotte fino alle 2. Soluzioni? C’è chi chiede il ritorno delle “ronde”, chi invece più pragmaticamente si rivolge alle istituzioni per la videosorveglianza e un controllo più capillare, soprattutto sul “modus operandi” di alcuni locali, che venderebbero alcolici a basso costo (e con qualità scadente) ai ragazzi non ancora maggiorenni.
Civitavecchia – Movida selvaggia al Ghetto
L’assessore Francesco Serpa, con delega ai rapporti con le forze dell’ordine, promette l’arrivo di nuove telecamere: “Ne saranno installate diverse con il progetto della smart city, di sicuro alcune verranno inserite in quella zona della città”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY