Viterbo – (sil.co.) – Ospitalità ai rifugiati, bocciato dal Tar del Lazio il ricorso di Arci Solidarietà Viterbo srl impresa sociale contro il Comune. Sono risultati regolarmente affittati dalla cooperativa Alicenova sette immobili per un totale di 43 posti.
Arci chiedeva l’annullamento della determinazione con cui il comune, il 6 dicembre 2021, ha aggiudicato alla società cooperativa Alicenova onlus il servizio di gestione del progetto Siproimi per l’accoglienza dei titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati per il biennio 2022-2023. Ivi compreso il contratto eventualmente stipulato, con ogni conseguente statuizione in merito al subentro della ricorrente, seconda classificata, ai fini dell’affidamento del servizio, nonché in subordine per il risarcimento dei danni patrimoniali subiti dalla ricorrente.
Secondo Arci, il comune avrebbe dovuto dichiarare la decadenza dell’aggiudicazione in quanto alla data del primo gennaio 2022, prevista per l’inizio dell’esecuzione del servizio oggetto di appalto, Alicenova non avrebbe avuto la disponibilità giuridica, a titolo di proprietà o altro diritto reale, di unità immobiliari per civili abitazioni da adibire esclusivamente all’accoglienza di titolari di protezione internazionale nel comune di Viterbo.
“Nella fase successiva all’aggiudicazione, perfezionatasi con l’adozione della determina n. 697 del 06/05/22 con cui il Comune di Viterbo ha preso atto dell’intervenuta efficacia e nel presente giudizio – di legge nelle motivazioni della sentenza del 14 marzi – la Alicenova Onlus ha dimostrato il possesso del requisito in esame come risulta dai contratti di locazione depositati in giudizio il 16 giugno 2022”.
Si tratta di un immobile per 5 posti in Viterbo, Via Cavour, uno per 8 posti in via Dei Monti Cimini, un altro sempre per 8 posti un via Vicenza, uno per 4 posti in via della Morretta, uno per 7 posti in via Monte Bianco, uno per 5 posti in piazza Luigi Concetti e uno per 6 posti in via Manni.
Arci aveva inoltre contestato il tardivo trasferimenti di due nuclei familiari da bia Torre San Biele e da via Piave. “Non è imputabile all’aggiudicataria – scrivono i giudici amministrativi – ma è stato dovuto all’opposizione dei componenti dei due nuclei per uno dei quali, comunque, era prevista l’uscita dal programma di assistenza il 23 gennaio 2022”.
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