Lavoro
Roma – “Quasi 2,2 milioni di dimissioni nel 2022, +14% rispetto al 2021”. È quanto emerge dalla nota trimestrale del ministero del Lavoro, sull’ultimo trimestre 2022.
Sono 2 milioni 200mila le dimissioni nel 2022. Un aumento del 13,8% rispetto al 2021. Nell’ultimo trimestre dello scorso anno sono state 528mila 755. 86mila unità in più di quelle registrate nel quarto trimestre 2019, periodo di riferimento pre-Covid. In calo del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2021.
In aumento anche i licenziamenti. Nel 2022 sono stati oltre 751mila, +30,2% rispetto al 2021.
“L’aumento delle dimissioni è segno di una maggiore mobilità nel mercato del lavoro, anche se si deve capire se sono determinate da un passaggio a un posto di lavoro migliore o se avvengono anche senza una prospettiva – ha commentato la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti -. Questo dato non è chiarissimo nel nostro Paese. Dalle prime analisi si evidenziano comunque due fattori: dopo la pandemia più spesso si dà spazio a priorità diverse e si punta a cercare posti con un maggiore equilibrio tra vita e lavoro e con una maggiore soddisfazione professionale”.
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