Viterbo – Riapre l’Eden Green. “Ce l’abbiamo fatta – lo annuncia lo stesso titolare, Flavio Fedele, su Facebook – sabato 8 aprile Eden Green sarà aperto al pubblico”. L’attività qualche mese fa era stata chiusa dalla finanza.
“Grazie a tutte le persone che ci hanno sostenuto, grazie anche al programma le Iene per i loro servizi pro legalizzazione, ai miei avvocati e a Joe bastianich che ha dimostrato a tutta Italia che chi usa cannabis non è un fallito”, si legge sulla pagina dell’attività commerciale.
“Abbiamo avuto l’onore di difendere un grande imprenditore del settore canapicolo, Flavio Fedele fondatore di Eden Green a Viterbo – spiegavano ieri pomeriggio in un post gli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio – come i giornali avevano scritto, Flavio fu arrestato perché gli è stato contestato di essere ‘uno spacciatore’ quando, invece, in un settore imprenditoriale così complesso il limite è molto sottile e oggi abbiamo dimostrato il contrario dinanzi al tribunale di Viterbo”.
“La procura della repubblica di Viterbo – proseguono i legali – aveva contestato anche la gravissima circostanza aggravante della detenzione di ingente quantità di ‘stupefacenti’: abbiamo eliminato anche questa aggravante con un ragionamento giuridico molto complesso ma che è stato apprezzato dal giudice penale di Viterbo”.
E ancora: “Eden Green di Viterbo tornerà più forte di prima, così come Flavio Fedele sarà sempre più pronto a fornire prodotti legali come ha sempre fatto”.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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