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Civitavecchia - Il segretario della Uil Turchetti spiega il progetto messo in campo da GreenIt e Copenhagen Ip: "Un successo per il Fronte del No al turbogas"

“Ecco come sarà il parco eolico offshore al largo del porto”

di Daniele Camilli
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Civitavecchia – “Parco eolico al largo di Civitavecchia, un accordo storico. Un successo per il fronte del No al turbogas”. Adesso, ha detto il segretario generale della Uil di Viterbo Giancarlo Turchetti, “oltre al progetto, ci sono anche gli investitori. Servono solo le autorizzazioni da parte del governo.

A siglare l’accordo sono GreenIt, la joint venture italiana per le energie rinnovabili tra Plenitude (Eni) e Cdp Equity (gruppo Cassa depositi e prestiti), e Copenhagen Infrastructure partners.


Il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti

Il segretario generale della Uil Viterbo e Civitavecchia Giancarlo Turchetti


“L’accordo – spiega Turchetti – lo sviluppo di tre parchi eolici offshore galleggianti nel Lazio e in Sardegna. Gli impianti saranno collocati a circa 30 km dalla costa e hanno una capacità totale di quasi 2 Gw. Uno di questi sarà al largo di Civitavecchia e avrà una capacità complessiva fino a 540 Mw”. Gli altri due impianti saranno situati al largo di Olbia in Sardegna, con una potenza di circa 500 Mw e 1.000 Mw. I tre progetti dovrebbero generare circa 5 TWh/anno. I parchi potrebbero potrebbero poi entrare in funzione tra il 2028 e il 2031, “una volta completato l’iter autorizzativo – ha sottolineato il segretario generale della Uil di Viterbo e Civitavecchia, Turchetti – la successiva fase di costruzione”.


Un impianto eolico offshore

Un impianto eolico offshore


I tre parchi eolici, una volta a regime, potrebbero inoltre raggiungere una potenza di quasi 3 Gw con una produzione annua di circa 7 Tw/h di energia rinnovabile, andando incontro ai consumi elettrici di quasi due milioni e mezzo di famiglie, “contribuendo così – ha proseguito Turchetti – agli obiettivi di decarbonizzazione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030”.

“Un successo per il Fronte del No al Turbogas – ha commentato il sindacalista – che ha iniziato la sua battaglia anni fa e che, oltre a dire no al carbone e alla possibilità di trasformare a turbogas la centrale di Torrevaldaliga nord, proponeva proprio un parco eolico al largo di Civitavecchia. Per un’energia pulita e per creare nuovi posti di lavoro in una città e in un territorio che non solo sta vivendo una profonda crisi occupazionale, ma ha già dato tanto in termini di inquinamento”.


Civitavecchia - Il porto

Il porto di Civitavecchia


I tre parchi eolici offshore utilizzeranno fondazioni galleggianti e soluzioni tecniche innovative con gli impianti che verranno sviluppati da un team di lavoro congiunto, affiancato da Copenhagen offshore partners, da NiceTechnology e 7 Seas wind power. “Ora – conclude Giancarlo Turchetti- diventa di fondamentale importanza sviluppare un hub per la costruzione e l’installazione delle pale eoliche direttamente sul territorio di Civitavecchia. In questo modo si darebbe vita ad una vera e propria filiera, con diversi posti di lavoro, al servizio anche dei parchi eolici. Non solo quelli in Sardegna, ma a livello nazionale”.

Daniele Camilli


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23 marzo, 2023

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