Viterbo – “Meno inquinamento, meno costi per la salute e meno incidenti, l’investimento dell’ultimo tratto della trasversale si ripagherà in 5 anni in termini di benefici“. È il risultato dello studio realizzato da Ance Viterbo e università degli studi della Tuscia (Unitus), gruppo di ingegneria, presentato questa mattina all’auditorium di Unindustria a Valle Faul, Viterbo.
L’incontro sulla Trasversale a Unindustria
Lo studio è stato illustrato dai docenti Unitus Giuseppe Calabrò e Ilaria Baffo.
“Si tratta di uno studio – ha detto Baffo – per la definizione di un sistema di supporto alle decisioni per la valutazione di progetti infrastrutturali in termini di sostenibilità. Le opere infrastrutturali, come la Trasversale Orte-Civitavecchia, rappresentano un volano imprescindibile per il miglioramento dell’economia di un territorio, l’evoluzione di collegamenti tra produttori e mercati, l’avvicinamento dei lavoratori al proprio posto di lavoro, di malati alle strutture sanitarie e di studenti a scuole e universita’”.
Ilaria Baffo
Alla presentazione dello studio, assieme ai docenti Unitus, c’erano anche Cristiano Dionisi presidente di Unindustria Civitavecchia, Sergio Saggini presidente di Unindustria Viterbo, i presidenti di Ance Viterbo e Ance Lazio, rispettivamente Andrea Belli e Domenico Merlani, il commissario straordinario per il completamento della Orte-Civitavecchia Ilaria Coppa, il rettore dell’Unitus Stefano Ubertini, il deputato e presidente della commissione ambiente della camera, Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini e le consigliere comunali Antonella Sberna e Laura Allegrini.
Giuseppe Calabrò in collegamento
“Il lavoro, iniziato nel 2021 – ha commentato poi Calabro’ – ci ha permesso un confronto anche con altri casi internazionali. È uno studio metodologico applicato alla trasversale. La sinergia con Ance ci sta facendo inoltre ragionare per realizzare un corso dedicato alle tecniche per la bioedilizia”.
L’indagine di Ance e Unitus si è concentrata sulle possibili linee di investimento e sulle esigenze espresse dai cittadini. Un lavoro che si è sviluppato attorno all’analisi della realizzazione del primo stralcio di completamento della tratta Viterbo-Civitavecchia, destinata a realizzare una nuova viabilità a 4 corsie dallo svincolo esistente ad est della città di Monte Romano per superare l’abitato della stessa. Il tutto per una lunghezza di 5 chilometri di cui 1,6 in galleria.
“Dall’indagine – ha sottolineato Baffo – sono emersi anche altri due aspetti rilevanti. Il primo, un quasi totale ricorso ad un uso singolo di mezzo privato su gomma per la mobilità urbana ed extraurbana. Il secondo, l’esigenza di incrementare gli investimenti infrastrutturali al fine di garantire un migliore e più sicuro accesso alla città, una migliore qualità della vita è una maggiore possibilità di crescita economica ed occupazionale”.
“Una ricerca complessa – ha spiegato Belli – e averla fatta sulla Trasversale ci permette di vedere costi e benefici e dare un ordine di priorità alle opere che vanno fatte. Abbiamo tutto l’interesse che le opere pubbliche vengano fatte. Ma l’opera pubblica è importante per tutti i benefici che porteranno in futuro. Culturali ed economici”.
Andrea Belli
“Ci sentiamo coinvolti – ha continuato Merlani – in un progetto per far sì che l’Italia e il territorio possano beneficiare delle opere pubbliche”.
Domenico Merlani
“Il focus – ha poi esordito Saggini – non è solo sulla trasversale ma su tutte le opere. Il problema sono i paletti che mette la pubblica amministrazione e la trasversale ne è un esempio anche se sembra arrivata a un punto di svolta. Concentriamoci adesso per realizzarla in via definitiva.
Sergio Saggini
Ad intervenire anche il rettore Ubertini. “La giornata di oggi dimostra un’unità di intenti e che nel paese la gente vuole che il Pnrr sia messo in campo”.
“La Trasversale e’ un elemento strategico per l’intero sistema infrastrutturale del nostro paese – ha evidenziato Sabatini -. E ogni elemento di studio e di approfondimento da’ sicuramente maggiore impulso alle scelte economiche”.
Ilaria Coppa
A concludere la giornata Coppa e Rotelli. “Siamo in fase di gara, conclusiva, e speriamo di attribuire l’appalto in tempi brevi – ha detto Coppa -. Stiamo lavorando per poter procedere il più rapidamente possibile. L’utilità dell’opera è indiscussa e lo studio lo dimostra. Ci stiamo poi dedicando intensamente sul secondo stralcio con l’obiettivo di fare un intervento il più possibile integrato dal punto di vista economico, naturale e sociale. Questa infrastruttura potrà essere un volano per conoscere meglio il territorio della Tuscia”.
“La Trasversale – ha detto infine Rotelli – non può restare un’incompiuta. E tutte le realtà, a partire da quelle ambientali, possono stare insieme con la realizzazione dell’opera”.
Daniele Camilli
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