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Milano - Dopo sei mesi di digiuno, l’anarchico decide di sospenderlo a seguito del verdetto della Corte Costituzionale sulla riduzione della pena - Dall’ergastolo a 20-24 anni

Alfredo Cospito interrompe lo sciopero della fame

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Alfredo Cospito

Alfredo Cospito

Milano – Alfredo Cospito interrompe lo sciopero della fame. L’anarchico detenuto al 41 bis ha ottenuto uno sconto di pena. La consulta gli dà ragione: “Incostituzionale non riconoscere le attenuanti”.

Dopo sei mesi a digiuno, Cospito ha deciso di sospendere lo sciopero della fame iniziato il 20 ottobre dello scorso anno a seguito del verdetto della Corte Costituzionale sulla riduzione di pena per l’attentato del 2006 alla scuola allievi carabinieri di Fossano. 

È stato l’anarchico stesso a comunicare compilando un modulo prestampato a disposizione dei detenuti la scelta di ricominciare ad alimentarsi dopo quasi sei mesi di digiuno più o meno ferreo: “Dichiaro di interrompere lo sciopero della fame”, ha scritto, avvisando così i vertici del Dap, del carcere di Opera e del tribunale di Sorveglianza di Milano.

Già condannato a 20 anni per i due ordigni piazzati nel 2006 davanti alla scuola allievi carabinieri di Fossano, la Cassazione nel luglio scorso aveva deciso di contestare il reato di strage politica, punito con l’ergastolo, senza attenuanti.

Ieri 18 aprile, la vittoria per Cospito e il suo legale che lo ha difeso sin dal primo giorno. Una pena ridotta a 20-24 anni, come riporta Repubblica.


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19 aprile, 2023

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