Viterbo – “Arcionello, tutti potranno partecipare all’elaborazione del manuale di gestione della riserva proponendo le proprie idee progettuali”. Alfonso Prota è il tecnico incaricato dalla provincia di rivedere il piano di gestione della riserva dell’Arcionello, polmone verde della città di Viterbo a ridosso di via Genova, che la regione aveva sottoposto a tutta una serie di osservazioni che di fatto lo hanno rispedito al mittente, cioè a palazzo Gentili, per la sua revisione in vista dell’approvazione definitiva da parte dell’ente di via Cristoforo Colombo a Roma.
Ieri pomeriggio, la riunione del tavolo di comunità in via Saffi con tutte le realtà che lavorano sul territorio e nello specifico si sono occupati della riserva. Assieme a Prota, anche Lucia Modonesi, responsabile del servizio parchi e riserve naturali della provincia, e diverse associazioni del territorio.
Viterbo – Alfonso Prota e Lucia Modonesi
Per poter partecipare basterà compilare un form che verrà predisposto e pubblicato dalla provincia e proporre la propria idea progettuale.
Il manuale di gestione è una sorta di piano della riserva all’interno del quale sono elencati dei progetti che vanno dalla sistemazione e realizzazione di nuovi sentieri fino alla gestione della fauna selvatica e della flora così come dei beni culturali e della comunicazione.
Viterbo – Alfonso Prota
“Il manuale – ha spiegato Porta – sono i desiderata della comunità e della provincia per risolvere i problemi e valorizzare il territorio. Dopodiché, una volta approvato dalla regione, ogni scheda progetto del manuale diventerà vincolante e qualora la provincia dovesse ricevere dei finanziamenti questi andranno messi in opera a seconda dei gradi di priorità indicati dal manuale”.
Viterbo – La riunione del tavolo di comunità sull’Arcionello
Il manuale è uno strumento fondamentale del piano di gestione della riserva che nei prossimi mesi verrà presentato alla regione per la sua approvazione. “Il piano della riserva – ha sottolineato infatti Porta – è lo strumento principale per definire il territorio dell’Arcionello con la proposta di perimetrazione definitiva e la zonizzazione che ha il compito di differenziare i diversi gradi di tutela del parco”.
Daniele Camilli
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