Tarquinia – Dieci lavoratori irregolari nel ristorante, cinque erano in nero. Scatta la maxisanzione dopo i controlli della guardia di finanza sul litorale.
Tarquinia – Guardia di finanza
“Sono dieci i lavoratori irregolari individuati dai finanzieri della compagnia di Tarquinia nel corso dei controlli effettuati nell’ultimo mese – si legge nella nota delle fiamme gialle -. I dipendenti in questione sono stati individuati all’esito dell’intensificazione delle attività di controllo economico del territorio coordinate dal comando provinciale di Viterbo e disposte nella circoscrizione di servizio nel periodo delle festività sia presso i rivenditori al dettaglio che presso le strutture ricettive e di somministrazione, finalizzate in particolar modo a verificare l’osservanza delle norme di tutela e regolarità dei rapporti di lavoro e degli obblighi del datore di lavoro quale sostituto d’imposta ed alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi telematici da parte dei soggetti obbligati.
All’esito dell’attività ispettiva svolta è stato rilevato l’impiego da parte di una società operante nel settore della ristorazione di dieci lavoratori subordinati irregolari, di cui cinque lavoratori “in nero”.
Al trasgressore è stata contestata la cosiddetta “Maxisanzione” per un importo complessivo di euro 9.000 e una sanzione aggiuntiva per l’omessa registrazione dei dati obbligatori sul Libro unico del lavoro per un importo pari ad euro 500.
Nei confronti, invece, di un soggetto esercente l’attività di autolavaggio è stata rilevata l’omessa memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.
Il lavoro nero – prosegue la finanza nella nota -, rappresenta una piaga per l’intero sistema economico perché sottrae risorse all’erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e determina una competizione sleale con le imprese in regola.
I controlli pertanto proseguono senza soluzione di continuità nel contesto del presidio economico – finanziario assicurato dalla guardia di finanza a tutela della legalità, delle persone oneste e delle imprese che rispettano le regole” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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