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Tarquinia - L'odissea dei condomini di un complesso di via Graviscana a Marina Velka - Lo sfogo di uno degli inquilini - E' finita a carte bollate

“Disastro casa al mare, il miraggio del 110 per cento ha distrutto un immobile da 213 appartamenti”

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Tarquinia - Il condominio Ruva del Pavone a Marina Velka

Tarquinia – Il condominio Ruva del Pavone a Marina Velka

Tarquinia - Il condominio Ruva del Pavone a Marina Velka

Tarquinia – Il condominio Ruva del Pavone a Marina Velka (i saggi)

Tarquinia - Il condominio Riva del Pavone a Marina Velka (i saggi)

Tarquinia – Il condominio Riva del Pavone a Marina Velka (i saggi)

Tarquinia – (sil.co.) – Disastro casa al mare. Succede a Marina Velka dove gli inquilini dei 213 appartamenti del condominio Riva del Pavone, in viale dei Graviscani, con l’arrivo della bella stagione, si apprestano a rientrare nelle abitazioni  sgomberate e nel frattempo “sforacchiate” in vista di lavori mai fatti.

“Il miraggio del 110 per cento ha provocato la distruzione di un immobile da 213 appartamenti”, anticipa uno dei condomini, segnalando quello che per lui è uno scempio. Un’odissea tuttora in corso.

“In seguito alla nostra denuncia, l’amministratore è stato revocato dal tribunale di Civitavecchia e per il 31 maggio è stata indetta un’assemblea per la nomina del nuovo. Intanto nelle foto si vedono i saggi sui materiali negli appartamenti, così come sono ridotti allo stato attuale”.

“Tra fine 2020 e inizio 2021 – spiega – è stata votata in assemblea la demolizione e ricostruzione del condominio. La ditta incaricata, in pratica, avrebbe dovuto ricostruire ex novo i 213 appartamenti. Motivo per cui siamo stati invitati a procedere allo sgombero di tutto quanto contenuto al loro interno, dai mobili alle tende, dalla biancheria ai piatti, dai quadri a tutti i ricordi cari delle vacanze accumulati negli anni”.

“Ben presto però i sogni di gloria si sono ridimensionati, quando abbiamo scoperto che non era possibile demolire e ricostruire, ma solo rifare le fondazioni e procedere coi lavori di ristrutturazione, dal cappotto al fotovoltaico. Il tutto dopo avere evacuato casa”.

“A luglio 2022 sono state presentate le richieste relative alle quattro palazzine A, B, C e D, dopo che gli appartamenti erano stati svuotati e per via dei saggi erano stati fatti buchi e buchi ovunque. E qui abbiamo fatto ulteriori scoperte interessanti. Per quanto riguarda i palazzi B e C sono emersi vecchi abusi edilizi per cui dal comune sono arrivate le sanzioni e l’intimazione a sanarli”. 

“Allora abbiamo presentato ricorso al Tar del Lazio che in attesa di decidere non ha concesso la sospensiva, per cui ci siano ritrovati col 110 per cento cancellato e il rientro negli appartamenti in queste condizioni. Abbiamo denunciato l’amministratrice, revocata dal tribunale di Civitavecchia il 31 maggio ci sarà un’assemblea per il nuovo amministratore”.

“Al momento non mi è rimasto che imbiancare e accettare di conivere coi buchi”, la conclusione. 

 


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27 aprile, 2023

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