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Spettacolo - Presentata all'Unione la rassegna in scena dal 29 aprile al 27 maggio

Festival nazionale Alberto Corinti, 7 spettacoli nel nome del padre dell’attività teatrale a Viterbo

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Un festival che tiene viva la memoria del padre dell’attività teatrale in città. Alberto Corinti”. È con queste parole che l’assessore alla cultura e vice sindaco Alfonso Antoniozzi ha presentato il Festival nazionale di teatro Alberto Corinti, dal 29 aprile al 27 maggio, a Viterbo, teatro dell’Unione, lo stesso dove questa mattina si è svolta la conferenza stampa.

“Un evento che sognavo avvenisse da decenni – ha aggiunto Antoniozzi -. Il teatro è una magia che va avanti da millenni e che nemmeno la pandemia è riuscita a sconfiggere”.


Festival Corinti - La conferenza

Festival Corinti – La conferenza


Il festival è un progetto dell’associazione culturale Villanova Aps e del comune di Viterbo, in collaborazione con Astarte, realizzato in sinergia con Atcl Lazio e con il patrocinio dell’Unione italiana libero teatro (Uilt).

Alla presentazione, assieme ad Antoniozzi, c’erano anche l’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano, Luca Fornari, amministratore delegato Atcl, Angelo Felice Frateiacci dell’associazione Villanova e direttore artistico del festival, Paolo Manganiello, vicepresidente di Astarte e responsabile del programma di teatro sociale, Piergiorgio Guidorsi, psichiatra e direttore sanitario del San Raffaele di Viterbo, Stefania Zucca, Presidente Unione italiana libero teatro, e Chiara Palumbo, presidente dell’associazione Astarte.


Alfonso Antoniozzi

Alfonso Antoniozzi


“Abbiamo riportato Alberto Corinti dove deve stare dentro il teatro dell’Unione. Corinti è stato il padre dell’attività teatrale a Viterbo”.

Alberto Corinti, classe 1929, è stato attore e promotore della cultura teatrale viterbese. Dopo un periodo di appartenenza al gruppo “il Camino”, fonda il gruppo di arte drammatica “le Maschere”, di cui diviene direttore artistico, portando in scienza con Quirino Galli alla regia spettacoli di avanguardia per tutti gli anni ‘60.

Nel 1979, grazie alla possibilità di poter disporre di uno spazio teatrale a Villanova, reso disponibile dal parroco don Armando Marini, nasce il gruppo che nel 1982 si costituisce formalmente come associazione compagnia teatrale “i Giovani”, che continua tutt’oggi la sua attività.


Luca Fornari

Luca Fornari


“Un festival di straordinaria importanza – ha commentato Notaristefano -. Dobbiamo poi riuscire a coinvolgere sempre più persone a teatro, importante per la crescita culturale di questa città”.

Si inizia sabato 29 aprile alle ore 21 con un classico della comicità: Uomo è galantuomo di Eduardo De Filippo. Il festival prevede inoltre la realizzazione di 7 spettacoli, così come un seminario e un incontro dibattito presso il teatro Unione. Un mese di eventi in cui saranno coinvolte numerose compagnie provenienti da tutta Italia.

“Una giornata molto importante – ha concluso infine Fornari di Atcl -. Il ruolo che ha il teatro è fondamentale per le comunità. E siamo felicissimi di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto”.

Daniele Camilli


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21 aprile, 2023

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