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Viterbo - Per la Fns Cisl Lazio i detenuti "internati" non devono stare in carcere ma curati nelle residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza

“Mammagialla, nessun posto nelle “rems” e a farne le spese è la polizia penitenziaria”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo. Purtroppo si continua a gravare su un istituto penitenziario, quello di Viterbo, una competenza non propria dato che deve occuparsi di una detenuta con problemi psichiatrici e peggio ancora a piantonarla ci pensano, anche, le unità maschili dato che tale sede non ha una sezione femminile.

Questo già fa pensare come tale scelta di assegnazione di piantonamento presso tale sede sia discutibile e le poche unità non riescono a garantire un tale servizio. Purtroppo il personale deve espletare, anche, un orario non conforme alle normative vigenti, al danno si aggiunge , anche, la beffa.


Massimo Costantino, segretario generale Fns Cisl Lazio

Massimo Costantino, segretario generale Fns Cisl Lazio


Per la Fns Cisl Lazio tali detenuti “internati” non devono e non possono stare in carcere ma curati nelle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, in acronimo rems, perché necessitano di cure che certamente in carcere non sono garantite e, tantomeno , custoditi dalla polizia penitenziaria, poiché non si ha competenza su tali tipi di utenza. Purtroppo la carenza dell’Istituto di Viterbo non aiuta visto che i carichi di lavoro aumentano, anche, per la presenza di detenuti problematici ma soprattutto per la carenza di personale che attualmente è di circa 80 unità, visto che in tale sede risultano amministrati anche unità del Gruppo Operativo Mobile ( GOM).

Non bastano le 8 unità che il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria ha previsto per tale sede sono solo granelli di sabbia in un oceano. Per la Fns Cisl Lazio occorrono interventi urgenti per le carceri e non solo paliativi. Il problema delle REMS non riguarda l’amministrazione Penitenziaria e tantomeno il personale dato che le competenze sono esclusivamente delle ASL . Occorre intervenire e modificare la legge sulle REMS perché, cosi come scritta, a rischiare sono solo il personale di Polizia Penitenziaria e i dirigenti.

Il segretario generale della FNS Cisl Lazio Massimo Costantino

 

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25 aprile, 2023

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