Dati scuola marescialli aeronautica militare – Valori assoluti – Elaborazione grafica Tusciaweb
Viterbo – Ingegneri, esperti di relazioni internazionali e infermieri. Sono i 127 allevi marescialli del 25esimo corso della scuola dell’aeronautica che ieri mattina, a piazza San Lorenzo, Viterbo, tra palazzo dei papi e cattedrale, hanno fatto il loro giuramento. La fotografia che viene fuori dai dati diffusi dalla scuola che con la città, in un secolo di storia, nata proprio nella Tuscia, ha stabilito un rapporto strettissimo che, nel corso degli anni, è diventato di vera e propria sinergia. Con le istituzioni e il territorio.
Ieri, con i 127 allievi del 25esimo corso, anche il capo di stato maggiore della aeronautica militare, il generale Luca Goretti, il comandante della scuola marescialli, il colonnello Sandro Cascino, e la sottosegretaria alla difesa Isabella Rauti. Sul palco tutte le autorità civili, militari e religiose.
Viterbo – Piazza San Lorenzo – Giuramento 25esimo corso allievi marescialli dell’aeronautica
Innanzitutto uomini e donne. Il 75,9% i primi e il 24,1% le seconde.
Per quanto riguarda invece la provenienza geografica, il 65,3% degli allievi viene dal sud e dalle isole. Il grosso dalla Puglia (26,7%), dalla Campania (25,9%) e dalla Sicilia (11%). Seguono le regioni del centro Italia (29,1%), con il Lazio in testa (22%), e il settentrione (5,5%).
Il titolo di studio che prevale, al momento dell’ingresso alla scuola marescialli dell’aeronautica, è la maturità scientifica (48,8% degli allievi), a breve distanza i diplomi tecnico amministrativi (43,3%). Poi la maturità classica (4,7%) e infine quella linguistica (3,1%).
Giuramento 25esimo corso allievi marescialli dell’aeronautica
La scuola marescialli dell’aeronautica militare e del comando aeroporto di Viterbo è posta alle dipendenze del comandante delle scuole dell’aeronautica militare e della terza regione aerea. Il reparto ha una duplice missione. Da una parte, in veste di istituto a carattere universitario, ha il compito di provvedere alla formazione militare e morale e all’istruzione professionale specifica dei sottufficiali, nonché al perfezionamento e all’aggiornamento della formazione stessa. Dall’altra, quale aeroporto militare aperto al traffico civile, assicura la fornitura dei servizi della navigazione aerea e garantisce, in accordo a quanto previsto nei piani operativi di settore, l’efficienza delle installazioni aeroportuali funzionali all’attività di volo.
Giuramento 25esimo corso allievi marescialli dell’aeronautica
Infine il corso di laurea triennale frequentato dagli allievi e la specialità posseduta. In sintesi quello che i marescialli che hanno prestato giuramento ieri mattina andranno a fare nel loro prossimo futuro.
Il 62,9% di loro si è laureato in scienze politiche e delle relazioni internazionali, curriculum in scienze e tecniche delle professioni aeronautiche. Corso realizzato in collaborazione con l’università degli studi della Tuscia (Unitus). Il 32,2% ha preso la laurea in scienze e tecniche della manutenzione aeronautica (ingegneria industriale) e il 4,7% in infermieristica. Quest’ultimi due corsi sono stati invece realizzati in collaborazione con l’università degli studi di Roma La Sapienza.
Per quanto attiene poi la specialità posseduta, in tutto sono 10, la maggior parte degli allievi, ossia il 32,2%, si occuperà di manutenzioni aeromobili. Al secondo posto le forze di protezione speciali (14,1%) e al terzo il controllo dello spazio aereo e i servizi di amministrazione. Entrambe con l’8,6% dei laureati.
Daniele Camilli
– I dati della scuola marescialli dell’aeronautica
Fotogallery: Giuramento 25esimo corso allievi marescialli Aeronautica
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