Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Sono soprattutto stranieri, americani, francesi e inglesi - Tanti a passeggio tra via San Lorenzo, San Pellegrino e il colle del duomo - Il deserto invece tra corso e piazza del Teatro dove negozi e bar hanno abbassato le serrande - FOTO

Pasquetta, tornano i turisti… ma mezza città resta chiusa

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Viterbo – Tornano i turisti, ma mezza città è chiusa. Chiusi i bar e i negozi al di là di piazza del Plebiscito dove i lavori di ripavimentazione spaccano in due Viterbo. Da via San Lorenzo al quartiere medievale di San Pellegrino il lunedì di Pasquetta fa il tutto esaurito. Strade, bar, B&b e ristoranti. Tutto aperto e tutto al completo. Da via Roma, corso Italia e attorno, il grosso è chiuso e non c’è anima viva, se non chi ci passa per caso. Il deserto. Buone anche le visite a palazzo, quello dei Priori sede di giunta e consiglio comunale. Ottimo l’afflusso al colle del duomo, così alla mostra di ViterDino eventi, “Squali predatori perfetti”, e alla Viterbo sotterranea con museo dei Templari annesso.

Tornano poi i turisti stranieri, americani, inglesi e francesi. Tra gli italiani, come fa notare Sergio Cesarini della Viterbo Sotterranea, soprattutto veneti e pugliesi. Per l’esattezza dalle province di Verona e Bari.


Turisti a Viterbo

Turisti a Viterbo


“Viterbo è una città molto bella con un centro storico stupendo – dice Fabio che viene da Roma -. A pochi chilometri ci sono laghi e mare. Insomma un posto buono, sia per vedere la città, che è importante, sia per visitare il territorio”. 

“Tanti turisti e tanti stranieri – rilancia Cristiano Guerrini del Bar Centrale -. I viterbesi sono venuti a fare colazione poi sono andati via dalla città per la scampagnata di Pasquetta”. Il lunedì dell’Angelo, quando le pie donne sulla tomba di Gesù scoprono che Cristo è risorto.


Cristiano Guerrini

Cristiano Guerrini del Bar Centrale


Il Bar centrale sta a piazza del Plebiscito, cosiddetta del comune. Fabio stava seduto ai tavoli, un cliente come tanti che ieri hanno affollato il bar sulla zona di confine tra la città turistica e quella che, quando ci sono eventi, ponti e feste, invece si spegne. Nonostante il patrimonio storico e artistico che dovrebbe contraddistinguere anche questa parte del centro storico tra corso, Sacrario, San Faustino, piazza Verdi e il teatro dell’Unione.


Elena Asthova

Elena Asthova, turista


“Ho trovato Viterbo su internet – spiega Elena Asthova, ucraina che vive a Roma e che ieri stava in sala Regia, accanto a quella d’Ercole dove c’erano altre persone -. Avevo un giorno libero e sono venuta a visitarla. Un modo per passare una giornata diversa in un posto ricco di storia. Inoltre qui l’atmosfera è bella, molto diversa da quella romana”.


Gualdo Anselmi

Gualdo Anselmi di PaperOnly


Sotto i portici di palazzo dei Priori c’è PaperOnly, il mercato dei libri usati e antichi. Una volta al mese. A volte a piazza del comune, altre a via Ascenzi oppure al Sacrario. Ieri, appunto, sotto i portici. A piazza del comune, con lo sguardo rivolto verso via Cavour da cui si immettono macchine e persone provenienti per lo più da porta Romana, l’ingresso a sud di Viterbo.

“C’è stata molta gente e molti si sono fermati alle bancarelle comprando libri – sottolinea Gualdo Anselmi che a PaperOnly tiene banco da diversi anni -. Molte visite guidate che ho visto arrivare e almeno il 70% erano turisti”.


Irene Temperini

Irene Temperini della Pro loco


“Un gran numero di turisti – commenta Irene Temperini, presidente della Pro loco che ha sede poco più avanti, all’imbocco di via San Lorenzo -. Anche ristoranti e B&b sono tutti pieni. Molti notano però le attività commerciali chiuse, soprattutto dall’altra parte di piazza del Plebiscito. Sono tornati i turisti, in particolar modo inglesi, francesi e americani. Tanti anche gli stranieri che hanno percorso la via Francigena. Solo questa mattina ho timbrato una trentina di credenziali che attestano il pellegrinaggio”.


Corso Italia

Corso Italia


Cosa chiedono di vedere i turisti? “Chiedono soprattutto dove si trova il quartiere medievale di San Pellegrino – risponde Temperini -. Chiedono anche del Bullicame e delle terme. Per quanto riguarda invece i viterbesi ho scoperto con piacere che tra le méte di Pasquetta c’è stato anche pratogiardino Lucio Battisti.


Elena e Leonardo

Elena e Leonardo, turisti


La scelta di restare a dormire a Viterbo non supera però le due notti. Anzi, alcuni preferiscono dormire fuori, in provincia. Come ad esempio Elena e Leonardo di Foligno in Umbria, entrati nella sede della Pro loco per chiedere informazioni su ciò che potevano visitare in città. “Gli ho consigliato – ha aggiunto Temperini – San Pellegrino, il museo del colle del duomo, palazzo dei papi, la chiesa della Trinità con il chiostro e il santuario di Santa Rosa”.


Sara Pratali

Sara Pratali del ristorante il Gargolo


“Ci siamo fermati per un paio di notti – hanno poi specificato Elena e Leonardo -, abbiamo dormito a Montefiascone e di lì, dopo aver visitato la città, ci siamo spostati a Caprarola per vedere palazzo Farnese e a Bolsena per fare un giro del lago. L’ultimo giorno lo dedichiamo a Viterbo, dopodiché, nel pomeriggio, torniamo a casa”.

Sul fronte ristoranti, Sara Pratali del Gargolo dà il polso della situazione. “Abbiamo lavorato tanto, con tanti turisti che hanno chiesto alla carta prodotti locali e vino della zona”. Il Gargolo sta a piazza della morte, tra il colle del duomo e San Pellegrino. Sempre sulla piazza la Viterbo sotterranea di Sergio Cesarini che, con il museo dei Templari, in questi anni è diventata un punto di riferimento per chi viene a visitare la città. 


Sergio Cesarini

Sergio Cesarini della Viterbo sotterranea


“Rispetto all’anno scorso – ha detto Cesarini – abbiamo avuto un aumento del 40%. La regione più presente è la Puglia, soprattutto la provincia di Bari seguita dal Veneto con Verona. Sono tornati gli americani, i gruppi più numerosi. Al secondo posto i francesi. Ottimo l’afflusso pure sul museo dei cavalieri Templari, l’unico in Italia”.


Davide Argentieri

Davide Argentieri di ViterDino eventi


Infine piazza San Pellegrino dove la cartina di tornasole è la mostra dedicata agli squali, in corso fino al 21 maggio. “In mattinata – chiude Davide Argentieri di ViterDino eventi – abbiamo fatto 150 visitatori. E nel pomeriggio ci aspettiamo numeri importanti perché abbiamo venduto molti biglietti online. Tantissimi i turisti, e la bella giornata ha di certo aiutato”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La Pasquetta in città


Condividi la notizia:
11 aprile, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/