Castel Sant’Elia – Una rissa a pochi minuti dal fischio finale e la sospensione dell’arbitro all’86’.
Il match tra Castel Sant’Elia e Trevignano, giocato sabato tra le due squadre under 19, porta con sè una serie di strascichi pesanti.
Nel referto del giudice sportivo si parla di “una rissa tra i componenti delle due formazioni iniziata al 41’ del secondo tempo, durante la quale venivano espulsi tre giocatori del Castel Sant’Elia e due del Trevignano per aver partecipato alla colluttazione colpendosi reciprocamente con calci e pugni”.
Dopo un’ulteriore rissa e ulteriori cartellini rossi l’arbitro ha optato per la sospensione del match, dato che la squadra di casa non aveva più il numero minimo di calciatori per la prosecuzione dell’incontro. Il tutto, sempre secondo il giudice sportivo, “mentre i dirigenti delle due società si adoperavano per sedare gli animi”.
Molto pesante la decisione dell’avvocato Simone Rotellini, che ha punito ben dieci calciatori con una squalifica di due giornate: sei sono del Castel Sant’Elia e quattro del Trevignano.
La società viterbese, punita anche con la sconfitta per 3-0, ha deciso di ritirare la squadra dal campionato. A seguito della decisione la delegazione provinciale di Viterbo della Lega nazionale dilettanti ha multato il club con un’ammenda da mille euro mentre le squadre che avrebbero dovuto incontrare i viterbesi osserveranno un turno di riposo.
– Botte e pugni durante la partita Castel Sant’Elia – Trevignano
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