Montefiascone – La celebrazione del 25 aprile
Montefiascone – Una corona d’alloro in memoria dei caduti e due mazzi di fiori ai partigiani.
Ieri mattina la cerimonia a prato giardino nel centro di Montefiascone che ha celebrato la festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista.
Nel corso della manifestazione sono stati depositati due mazzi di fiori, uno nella stele “Delio Ricci” e l’altro nella omonima via in ricordo dei tre partigiani di Montefiascone (Delio Ricci, Salvatore Paoletti e Felicetto Dominici), ed è stata posizionata una corona d’alloro al monumento ai caduti di prato giardino.
Montefiascone – La celebrazione del 25 aprile
Una cerimonia, organizzata dal comune in collaborazione con la sezione locale dell’Anpi “Delio Ricci”, coordinata nelle varie fasi dal maggiore Antonino Zangla, comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone.
Alle 10,30 le varie associazioni, con i propri labari, si sono posizionate intorno al monumento ai caduti.
Il consigliere comunale con delega alla cultura Renato Trapè ha introdotto la cerimonia e ha ricordato il concittadino partigiano Delio Ricci.
Montefiascone – La celebrazione del 25 aprile
“Aveva appena 19 anni – ha spiegato Renato Trapè – quando fu impiccato pur di non parlare. Sottoposto a tortura, fu impiccato con il filo spinato e poi fucilato, per sommo disprezzo. Il luogo dove questo avvenne fu una scuola in località Campigliola a Manciano. Gli studenti furono costretti a vedere il corpo di questo giovane per diversi giorni”.
Montefiascone – La celebrazione del 25 aprile
Poi in successione l’alza bandiera sulle note dell’inno d’Italia cantato da tutti i presenti, la benedizione di don Luciano Trapè e la deposizione della corona d’alloro da parte di due agenti della polizia locale di Montefiascone sulle note della canzone del Piave cui è seguito “l’onore ai caduti”.
Montefiascone – La celebrazione del 25 aprile
“Credo che la libertà sia partecipazione – ha detto la sindaca Giulia De Santis – e oggi più che mai c’è bisogno della partecipazione di tutti noi perché il 25 aprile è la festa civile più importante della nostra repubblica e oggi più che mai dobbiamo tenere alto il valore di questa giornata contro chi vuole sminuirla al pari di altre date che nulla hanno a che fare con questa importante celebrazione. Il 25 aprile è la festa di noi italiani e tutti noi italiani dovremmo essere uniti nel ricordo di quel periodo buio, di quel periodo che ha poi portato alla liberazione dell’Italia dal regime nazifascista”.
Tra le autorità presenti c’erano il comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone Antonino Zangla, il comandante della stazione dei carabinieri di Montefiascone Fabrizio Botticelli, la comandante della polizia locale Giulia Bassi, la vice sindaca Rosita Cicoria, l’assessore Luciano Cimarello, la presidente del consiglio Carla Mancini e il consigliere comunale Giorgio Cacalloro.
Montefiascone – La celebrazione del 25 aprile
“La libertà e l’antifascismo – ha aggiunto Giulia De Santis – sono i valori su cui si fonda la nostra repubblica e la nostra Italia. L’antifascismo è il cuore della nostra costituzione. La nostra costituzione è l’antifascismo. La nostra costituzione è piena di valori quali l’uguaglianza, i diritti civili e sociali, la libertà e quindi, è questo il fondamento della democrazia. Tutto il resto è fascismo. Quindi dobbiamo noi celebrare il 25 aprile non solo oggi ma tutti i giorni, dobbiamo resistere non solo oggi ma tutti i giorni perché i nuovi fascismi sono sempre dietro l’angolo. Buon 25 aprile a tutti, viva l’Italia”.
Poi è stato deposto un mazzo di fiori da parte della sezione locale dell’Anpi alla stele “Delio Ricci” che si trova all’interno del prato giardino.
Montefiascone – La celebrazione del 25 aprile
Monumento in ricordo dei tre partigiani montefiasconesi: Delio Ricci, Felicetto Dominici e Salvatore Paoletti.
Tre storie tragiche di tre giovani montefiasconesi uccisi nel 1944 dalle truppe tedesche.
Felicetto Dominici venne ucciso il 20 maggio a Viterbo; Salvatore Paoletti venne assassinato il 6 giugno in località Grilli a Montefiascone e infine Delio Ricci, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, venne impiccato a Manciano il 20 maggio.
Montefiascone – La celebrazione del 25 aprile
Poi una delegazione dell’amministrazione comunale e dell’Anpi hanno deposto un mazzo di fiori sotto la targa di via Delio Ricci.
Una cerimonia densa di significato a distanza di 78 anni dalla liberazione d’Italia.
Michele Mari
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