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Civita Castellana - Un uomo per un anno non potrà entrare nei pubblici esercizi, nei locali di intrattenimento, partecipare a manifestazioni e feste - Il provvedimento è stato introdotto dopo la morte del 21enne per un pestaggio fuori da una discoteca

Violenze durante il carnevale, disposto per la prima volta il Daspo Willy

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Polizia

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Willy Monteiro

Willy Monteiro

Civita Castellana – Violenze durante il carnevale civitonico, scatta per la prima volta in provincia il Daspo Willy. Lo ha disposto il questore di Viterbo nei confronti di un uomo: per un anno non potrà entrare intutti i pubblici esercizi, i locali di intrattenimento o le aree predisposte allo svolgimento di manifestazioni o feste aperte al pubblico.

È stato adottato per la prima volta dal questore di Viterbo nel comune di Civita Castellana il cosiddetto Daspo Willy, il provvedimento introdotto nel 2020 a seguito della morte di Willy Monteiro Duarte, il giovane 21enne ucciso dopo un pestaggio fuori da un locale notturno da parte di un gruppo di ragazzi che nemmeno conosceva – si legge nella nota della questura -. Per evitare il ripetersi di simili episodi, il legislatore ha inasprito la normativa sui divieti di accesso a manifestazioni sportive, ampliando i presupposti e l’ambito applicativo della misura e consegnando così all’autorità provinciale di pubblica sicurezza un fondamentale strumento di prevenzione.

Il provvedimento in questione è stato adottato in danno di un soggetto con numerosi precedenti di polizia resosi responsabile di una condotta deplorevole lo scorso mese di febbraio durante i festeggiamenti del carnevale civitonico. Nell’occasione l’uomo evidenziava atteggiamenti violenti ed offensivi nei confronti di appartenenti alle forze dell’ordine, con l’aggravante di essere in stato di ebbrezza alcolica. Per tali fatti lo stesso è stato denunciato alla procura della repubblica dai carabinieri di Civita Castellana per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Lo stesso già precedentemente è stato più volte segnalato alla competente autorità giudiziaria per reati contro la persona e contro il patrimonio e condannato per violazione della legge sugli stupefacenti. 

Nei suoi confronti è scattato il divieto di accesso a tutti i pubblici esercizi, i locali di intrattenimento o le aree predisposte allo svolgimento di manifestazioni o feste aperte al pubblico, per il periodo di un anno. Si stanno valutando ulteriori provvedimenti da applicare nei confronti di giovani, anche di minore età – conclude la nota -, che si sono resi protagonisti di atti di violenza fuori da locali pubblici”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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17 aprile, 2023

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