Civita Castellana – “C’è necessità di recuperare l’essenza del movimento, bisogna tornare a stare tra i cittadini”, la dichiarazione unanime dei membri del M5s che sabato pomeriggio hanno tracciato un bilancio dell’attività svolta in questi dieci anni. Presenti, oltre ai membri locali, anche i consiglieri regionali Marco Colarossi e Roberta Della Casa.
Civita Castellana – Dieci anni M5s
“Ognuno di noi si è approcciato al movimento in maniera diversa – esordisce così Simona Sassara, attivista e candidata alle ultime regionali – e siamo contenti di condividere questo traguardo con voi. Il lavoro sul territorio non può essere fatto da soli, occorre un appoggio. Siamo nati come un movimento di protesta, volevamo capire i meccanismi dall’interno e in questo modo abbiamo portato tanti cambiamenti. Anche nel modo di fare politica, i parlamentari sono persone come tutti e devono occuparsi dei bisogni di chi li ha eletti”.
“Siamo nati dal nulla, non siamo politici di professione, ed ora ci vogliamo raccontare – dichiara Maurizio Selli, candidato sindaco nell’ultima tornata elettorale – ci viene riconosciuta la rettitudine politica, non siamo leggeri di fronte a situazioni anomale. Siamo partiti dalla possibilità di confrontarsi, con tavoli aperti a tutti. Ciò che ci ha caratterizzato è che noi facciamo tutte le settimane incontri pubblici, dove chiunque può venire e collaborare. I cittadini ci seguono perché le cose che facciamo non le abbandoniamo, ma continuiamo a seguirle nel tempo. La politica è fare qualcosa che lasci segni sul territorio. Tutto quello che è stato fatto si è fatto con le nostre tasche, con la coscienza di chi opera nella legalità”.
Civita Castellana – Dieci anni M5s
In dieci anni sono state varie le battaglie portate avanti dagli attivisti del Movimento 5 stelle, tra queste la raccolta puntuale, le trivellazioni geotermiche, le comunità energetiche e l’acqua pubblica.
In favore di quest’ultimo tema sono state spese le parole di Maurizio Serafinelli, anche lui candidato alle regionali, e di Valerio Biondi, consigliere comunale: “ L’acqua è un bene primario è delegarla a un privato è una sconfitta, deve essere di tutti. Per questo abbiamo fatto battaglie e chiesto consigli comunali aperti. Dopo essere andati a fondo possiamo dire di aver ragione, i comuni decidono di svendere la società per due spiccioli, il privato piano piano si allargherà e questo ci preoccupa”.
Sul finale le dichiarazioni dei due consiglieri regionali, Marco Colarossi e Roberta Della Casa: “I nostri complimenti per questo gruppo che è un esempio per il Movimento, purtroppo i risultati nelle ultime amministrative non ci hanno pagato perché molti di noi hanno smesso di stare sul territorio. C’è necessità di recuperare l’essenza dalla quale siamo partiti dieci anni fa,il lavoro si fa in maniera condivisa con la squadra mantenendo il proprio spirito e i propri valori”.
Giusi De Novara
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