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Cultura - La presidente di Arcigay Virginia Migliore: “Dobbiamo lottare affinché gli episodi di discriminazione non si verifichino più” - Oggi pomeriggio la mobilitazione in piazza delle Erbe

“Comunità Lgbt, a Viterbo vorrebbero fossimo invisibili”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Comunità Lgbt, a Viterbo vorrebbero fossimo invisibili”. Virginia Migliore è la presidente di Arcigay Viterbo. Suo l’intervento oggi pomeriggio in piazza delle erbe. Il riferimento è alla manifestazione Viterbo in festa, anch’essa nel centro storico di Viterbo, dal 29 al primo maggio scorso, la manifestazione dedicata ai fiori, quando ci sarebbero state pressioni e telefonate per escludere Arcigay da piazza delle Erbe. 


Viterbo - La manifestazione di Arcigay a piazza delle Erbe

Viterbo – La manifestazione di Arcigay a piazza delle Erbe


“Si tratta di un processo di invisibilizzazione – ha aggiunto Migliore -, vale a dire un fenomeno volto a nascondere alla societa’ la comunita’ Lgbt. Da un lato sono contenta che questo tentativo non sia riuscito, grazie anche agli organizzatori di Viterbo in festa che ci hanno subito difeso. Dall’altro, pero’, dobbiamo lottare affinché questi tentativi non si ripetano più”.

In piazza delle erbe oggi pomeriggio si celebrava si terrà la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia organizzata da Arcigay Viterbo.


Viterbo - La manifestazione di Arcigay a piazza delle Erbe

Viterbo – La manifestazione di Arcigay a piazza delle Erbe


Una ricorrenza fondamentale per la comunità LGBT+, che non è stato possibile celebrare nel suo giorno di ricorrenza, ovvero il 17 maggio, a causa delle avverse condizioni meteo.

La Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia nasce nel 2004 ed è ad oggi celebrata in oltre 130 paesi al mondo con l’obiettivo di promuovere eventi di sensibilizzazione e prevenzione a contrasto della piaga dell’omofobia, della bifobia e della transfobia.

Il 17 maggio scorso il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Matterella ha dichiarato che “Omofobia, bifobia e transfobia costituiscono un’insopportabile piaga sociale ancora presente e causa di inaccettabili discriminazioni e violenze, in alcune aree del mondo persino legittimate da norme che calpestano i diritti della persona. Contro le manifestazioni di intolleranza, dettate dal misconoscimento del valore di ogni persona, deve venire una risposta di condanna unanime. È compito delle istituzioni elaborare efficaci strategie di prevenzione che educhino al rispetto della diversità e dell’altro, all’inclusione”.


Viterbo - La presidente di Arcigay Virginia Migliore

Viterbo – La presidente di Arcigay Virginia Migliore


Tante le organizzazioni che hanno preso parte alla mobilitazione: Anteas, Arci Viterbo, Aucs onlus, Auser Tuscia, Casa dei diritti sociali della Tuscia, Erinna, L’altro circolo – Centro culturale di iniziativa Omosessuale Le città invisibili, Movimento Pop, Perché io segno, PerCorso, Unipride Viterbo, Univercity Viterbo, Universo Giovani.


Viterbo - La manifestazione di Arcigay a piazza delle Erbe

Viterbo – La manifestazione di Arcigay a piazza delle Erbe


La celebrazione è stata inoltre l’occasione per commemorare la figura dell’attivista Peter Boom, scomparso nel 2011 a Bagnaia, “il cui fulgido esempio di libertà, combattività, lotta al pregiudizio e accettazione delle diversità – ha sottolineato Migliore – lo ha reso un punto di riferimento per tutta la comunità Lgbt+ del viterbese”.


Viterbo - La manifestazione di Arcigay a piazza delle Erbe

Viterbo – La manifestazione di Arcigay a piazza delle Erbe


“Alla luce dei fatti che giornalmente sconvolgono la comunità Lgbt+ con episodi di discriminazione spesso anche violenti – ha spiegato nfine concluso gli organizzatori – sentiamo l’impellente necessità di scendere in piazza per rivendicare i più basici ed inalienabili diritti, per garantire un presidio territoriale a tutela delle vittime e delle potenziali vittime e per dimostrare alla cittadinanza di Viterbo e provincia l’importanza del rispetto nei confronti delle persone con identità e orientamenti non conformi ai modelli socialmente accettati, i quali rappresentano il fondamento della discriminazione”.

Daniele Camilli


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26 maggio, 2023

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