Viterbo – Che fretta c’era per il rendiconto? Circa 400 pagine, di numeri, da leggere e studiare in 48 ore.
Seconda commissione
Da quando sono stati consegnati ai consiglieri a quando è stata convocata la seconda commissione (Bilancio) per discuterne, troppo poco tempo. Così ieri mattina i consiglieri d’opposizione hanno inscenato una protesta.
“A prescindere dai tempi previsti – ricorda la capogruppo FdI Laura Allegrini – ovvero le 48 ore, è davvero poco tempo per entrare nel merito”. Lo ha fatto notare durante la riunione anche Lina Delle Monache per il Partito democratico.
Ma la maggioranza è andata avanti. Di gran carriera ha approvato il documento. Di certo loro lo avranno letto riga dopo riga, cifra dopo cifra.
Adesso se ne parlerà in consiglio comunale. “L’amministrazione Frontini – ricorda Antonella Sberna (FdI) – ha varato la prima manovra a luglio, diversi provvedimenti sono andati in avanzo, volevamo il tempo anche di verificare”.
La discussione è rinviata al prossimo consiglio comunale, nella seduta dedicata anche al rendiconto.
Quindi, che fretta c’era? Se lo è chiesto anche il capogruppo della Lega Claudio Ubertini, visto che non ci sono conseguenze se il documento è approvato oltre i termini.
Nulla da fare invece, per la pratica Tari. Rinviata. Nella documentazione spedita via email ai consiglieri mancava un documento o non era possibile scaricarlo, quindi è stato deciso di rimandare il punto a una nuova commissione. In questo caso, il tempo c’era.
Giuseppe Ferlicca
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