Viterbo – “La maggioranza si confronta nelle segrete stanze, l’opposizione può dire quello che vuole tanto è tutto deciso, preconfezionato”. Laura Allegrini e la coalizione che sostiene la sindaca Chiara Frontini: qualcosa non funziona per la capogruppo Fratelli d’Italia.
Laura Allegrini
In commissione Affari generali passa il regolamento Tari, ma quando ormai tutti gli articoli sono stati trattati, si comincia a discutere dell’opportunità di convocare due commissioni, la seconda (Bilancio) che è di competenza e poi la prima trattandosi di un regolamento.
Braccio di ferro tra chi ritiene più pratica un’unica riunione congiunta e chi sostiene la tesi della disgiunta, com’è accaduto stavolta.
Le divergenze restano, fino a quando qualcuno solleva il problema di una minoranza silenziosa, che si siede sui banchi e vota. Chissà se tutti conoscono l’argomento di volta in volta in discussione.
Paolo Moricoli (Viterbo 2020) fa presente che lui e i suoi colleghi sono preparati, perché si riuniscono prima. Quindi, è la deduzione di Allegrini, arrivano e votano.
“Ma non si può venire in commissione o consiglio – ribatte Allegrini – con tutto preconfezionato, non è questo il ruolo. L’opposizione si ascolta, a volte dice cose che possono essere d’aiuto, è già successo.
Invece voi sostenete che il confronto l’avete fatto nelle segrete stanze e qui state in silenzio, tanto la documentazione l’avete letta”. Sanno già come votare, impermeabili al dibattito che scaturisce, è il timore.
Moricoli prova a replicare, i colleghi dall’altra parte li ascoltano, ma Allegrini non si lascia convincere. E il suo non è un pensiero preconfezionato.
Giuseppe Ferlicca
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