Viterbo – “La sindaca Frontini soffre di un’allergia alle critiche che in primavera si acutizza e ora è allergica pure ai Ricci”. Inizia con una battuta, l’intervento in consiglio comunale, Alvaro Ricci (Pd), ma l’argomento è tutt’altro che scherzoso, così come il tono.
Ce l’ha con il primo cittadino, che rispondendo via social a un commento di sua figlia Chiara Ricci su Viterbo in festa, aveva chiamato in causa il padre, con alcuni toni che l’esponente Pd ha tutt’altro che gradito.
E ieri lo ha detto a chiare lettere, in un intervento particolarmente duro. “Un post inopportuno, sgradevole, di scarso senso istituzionale – ha tuonato Ricci – tirare in ballo mia figlia collegandola al sottoscritto e tacciandomi di rimestare nel torbido. Affermazioni gravissime che dimostrano scarso senso istituzionale e scarso rispetto di un consigliere d’opposizione”.
Ma sopratutto, non è piaciuto, che nel rispondere a Chiara Ricci non le abbia attribuito un proprio pensiero, ma associata a quello del padre.
“Chiara ha 44 anni – spiega Ricci – è attrezzata culturalmente, ha una vita indipendente, una sua casa e una sua famiglia ed è indipendente economicamente. Non di deve più permettere di fare collegamenti, per il rispetto alla carica che riveste.
Legittimo rispondere, ma alla persona, senza tirare in ballo i familiari. E stata un’uscita sgarbata che mai pensavo potesse fare”.
Ci vede una ragione, Alvaro Ricci: “Per trovare un nemico, cercare la notizia. Ci ha impostato la sua carriera politica, l’ha sempre fatto e gliene do atto, anche bene. È arrivata a fare il sindaco”.
La replica di Frontini è sul clima di polemiche attorno a Viterbo in Festa. Il commento di Chiara Ricci era sui meriti che erano di associazioni e commercianti e meno dell’amministrazione. “Da una settimana – sottolinea Frontini – non sentiamo altro che parlare di polemiche, si alimenta un focolaio, si rimesta nel torbido e non era riferito a lei, consigliere Ricci.
Qualcuno che prova a inventare, costruire un contenzioso tra amministrazione e organizzatori che nei fatti non esiste”.
Ricci è tutto meno che soddisfatto. “Il mio intervento era sullo sgarbo istituzionale che ha avuto accomunando la mia funzione a mia figlia – ribatte Ricci – mia figlia è libera di scrivere e lei di rispondere per le rime, ma non indicando l’untore. Dicendo è la figlia di Alvaro Ricci.
Da questo scaturiscono risposte violente, tipo se l’incontro le do due schiaffi.
La mia famiglia, come lei ben sa, di attenzioni ne ha avute molte. Per le ztl o i lavori a via Cairoli.
L’atteggiamento che lei ha nei miei confronti, io mai l’avrò verso di lei. Non mi vedrà mai attaccato alle transenne dei cantieri, le dirò semmai brava”.
Giuseppe Ferlicca
– Chiara contro Chiara, è scontro fra la sindaca e la figlia di Alvaro Ricci
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