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Agricoltura - Il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici: "C'è qualche ritardo sul lavoro, ma lamentarsi sarebbe irrispettoso della tragedia che sta vivendo la Romagna"

“Maltempo? Qui la pioggia è stata buona, molto meglio della siccità”

di Alessandro Castellani
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Coldiretti - Il presidente Mauro Pacifici

Coldiretti – Il presidente Mauro Pacifici

Viterbo – (a.c.) – La lunga ondata di maltempo, che dura ormai da quasi un mese e che sembra destinata a proseguire ancora, per il comparto agricolo della Tuscia  è “sicuramente meglio della siccità record da cui venivamo”. Lo sostiene il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici.

Che effetti sta provocando sul comparto agricolo questa condizione di maltempo continuo?
“Sicuramente è una situazione anomala. In questo momento i problemi principali ce li ha chi deve raccogliere il fieno, perché è un’attività che richiede l’essiccazione al sole dell’erba raccolta e stiamo andando a sforare il periodo della maturazione ottimale. Ci sono dei ritardi in generale per tutte le attività che richiedono di entrare con i mezzi pesanti nei campi, che oggi sono inzuppati come se fosse pieno inverno, però possiamo parlare di disagi e non di danni veri e propri. Anzi, rispetto ad altri territori ci sta andando bene”.

Si riferisce all’alluvione in Emilia-Romagna?
“Certo. Negli scorsi giorni sono stato a Cesenatico e ho potuto vedere coi miei occhi le devastazioni del maltempo, che sono veramente da mettersi le mani nei capelli”.

C’è un motivo tecnico per cui nella Tuscia ci siamo salvati, oltre al fatto che la pioggia è stata meno violenta?
“Sicuramente in molte aree della nostra provincia il terreno ha caratteristiche geofisiche che garantiscono maggiore resistenza alle precipitazioni, ma più che altro direi che noi non abbiamo avuto la sfortuna di subire le bombe d’acqua che sono cadute in Romagna. C’è stata qualche grandinata sulla fascia costiera, ma in generale la pioggia è stata buona. Anzi, è stata utile a dare respiro alle falde acquifere che erano in sofferenza totale”.

Meglio questa pioggia a maggio della siccità in inverno?
“Assolutamente sì. A fronte degli inevitabili disagi di cui ho parlato prima, c’era bisogno di un periodo importante di precipitazioni, perché stavamo vivendo una siccità record da un anno. Già in altre annate il mese di maggio è stato molto piovoso, ora potremmo avere buone raccolte di grano e mais e si potrebbe risparmiare un po’ sull’irrigazione. Inoltre stiamo già vedendo degli effetti positivi sugli erbai e sui pascoli, che hanno ripreso vigore perché le temperature non sono rigide. Se poi il maltempo proseguirà ancora a lungo, allora sarà un altro discorso”.

Quindi tutto sommato non ci possiamo lamentare…
“Vedendo quello che sta succedendo in Emilia-Romagna, lamentarci noi adesso sarebbe un peccato. Esprimiamo vicinanza alle aziende che subiranno ancora per anni le conseguenze di quest’alluvione: penso a chi ha piantagioni di alberi da frutto, che impiegano più di una stagione per tornare a produzioni, oppure agli allevatori che hanno perso il bestiame, oppure a chi ha capannoni che sono stati travolti dall’acqua. Di fronte a quella devastazione, lamentarsi qui in provincia di Viterbo è veramente un peccato”.

Alessandro Castellani


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23 maggio, 2023

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