Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nella serata di ieri 19 maggio all’interno della manifestazione Assaggi, organizzata dalla camera di commercio industria artigianato agricoltura Rieti – Viterbo si è svolto il food talk “Mangiare la biodiversità” con l’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Viterbo.
L’incontro, introdotto dal segretario della camera di commercio Francesco Monzillo, all’interno dell’Assaggi Food Stage in piazza del Plebiscito, per la rassegna “Lazio Sapori e Protagonisti”, ha trattato il tema del rapporto tra il cibo e biodiversità.
La discussione condotta da Francesca Rocchi che ha intervistato Nicolò Passeri, consigliere dell’ODAF di Viterbo, è partita attraverso un approfondimento della figura e del Dottore Agronomo e Dottore Forestale, chiarendone le competenze (dalla meccanica, all’ingegneria idraulica, dalla biologia all’estimo, dalla genetica alla definizione dei sistemi di qualità, ecc.) ed il ruolo di supporto a 360° nei confronti delle imprese agricole ed agroalimentari, si è chiarito in altri termini che esistono tecnici qualificati che supportano le imprese di produzione e le guidano attraverso complessi adempimenti, che oltre alla fase produttiva, sono ormai diventarti indispensabili.
Si è poi discusso della complessa spinta della società civile che vede nell’agricoltura un’attività da verificare; temi come ambiente, salute, sicurezza, biodiversità sono stati approfonditi assumendo da un lato le sollecitazioni che opinione pubblica e la politica muovono nei confronti dell’agricoltura e dall’altro le risposte tecniche dal lato della produzione attraverso lo sguardo dei Dottori Agronomi e Forestali.
Infine, si è discusso del tema della vocazionalità, ovvero dell’attitudine di un territorio ad ospitare e poi esaltare una produzione agricola o un allevamento proprio per le caratteristiche d’area. Tale spunto è stato utile per descrivere le molte eccellenze del territorio della Tuscia, chiaro esempio di ampia biodiversità e vocazionalità, che spaziano dalla coltivazione delle patate a quella dei legumi, dalla frutta in guscio fino all’uva, dalla coltivazione delle olive fino all’allevamento ovino, oltre a cereali ed ortaggi.
A conclusione dell’intervento si è poi realizzato un assaggio al buio. Due fragole provenienti da areali simili sono state degustate senza conoscerne la provenienza. Una delle due era di provenienza locale, prodotta da un piccolo produttore. L’attività ha permesso di cogliere le peculiarità dei territori che si esprimono anche attraverso l’espressione dei propri prodotti.
Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Viterbo
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