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Viterbo - Scrive Francesco Mattioli: "L'uscita sui cani ha lasciato perplessi molti"

“Può accadere anche a un papa di sbagliare…”

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Viterbo - Francesco Mattioli

Viterbo – Francesco Mattioli


Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono un estimatore di papa Francesco; il papa del “chi sono io per…”, della sensibilità francescana per la natura con la Laudato si; dello svecchiamento di certi riti e  di certi paludamenti ecclesiastici, ecc.

Tuttavia, come scriveva il poeta latino Orazio, “quandoque bonus dormitat Homerus” (cioè anche il grande Omero qualche volta si può appisolare) e può accadere anche a un papa di sbagliare.

C’è una uscita di papa Francesco che ha lasciato perplessi molti; quando ha narrato di aver rimproverato una signora che gli chiedeva la benedizione per sé e per il suo cagnolino tenuto in borsa, perché con tanti bambini che muoiono di fame lei pensava al cagnolino.  Battuta infelice del papa, a mio avviso, ma che sarebbe potuta rimanere lì, se Francesco stesso non ci fosse tornato su esplicitamente, quasi a voler dare un ulteriore  ammonimento pastorale.

Vero, ci sono bambini che muoiono di fame, mentre noi compriamo soltanto balocchi e profumi per noi, tanto per citare una  vecchia canzonetta degli anni ruggenti.

Un bambino vale immensamente più di un cagnolino, d’accordo. Ma è giusto metterli in questa semplicistica competizione? Massimo Gramellini su Il Corriere della Sera ha fatto notare che talvolta un cagnolino rappresenta una via d’uscita per una persona interiormente fragile o segnata dal dolore. Ma non è solo questo: non si adottano dei cagnolini solo per pet-therapy, lo fanno anche persone appagate e soddisfatte della loro vita.

A prendere ispirazione dal papa, si dovrebbe fare marcia indietro quando uno si compra un orologio, un buon libro, un paio di scarpe, ma anche una pizza, e correre  a dare tutti i propri averi a Medical  Mission, ai Salesiani per il sociale o a qualche altra onlus di quelle che riempiono le cassette della posta con le loro pietose richieste di denaro per i bambini affamati. Bene, si può rispondere a queste richieste; poi però uno deve sentirsi moralmente in  diritto di dare ai suoi cagnolini oltre che il suo affetto, anche il miglior trattamento possibile.

Che problema c’è a benedire un cagnolino? Forse la signora aveva scritto in fronte che  sprecava i suoi soldi vezzeggiando la sua bestiola e  negava  aiuto ai bambini poveri? Ma, allora,  gli animali benedetti alla festa di  Sant’Antonio abate? E non si benedicono automobili, case, negozi, bandiere, persino carri armati?

Peraltro, va considerato che il gesto di papa Francesco rischia di sdoganare coloro che tengono i propri cani in condizioni pietose, o li abbandonano al loro destino… in fin dei conti, che sarà mai, mica sono bambini. E lavora anche contro chi governa tra mille difficoltà i ricoveri per i cani abbandonati.

Forse, al netto dei malvagi, degli irresponsabili e dei maleducati, occorrerebbe rendersi conto che la nostra vita quotidiana è cambiata; il quaranta per cento delle famiglie italiane ha un animale in casa, e di questi due terzi  sono cani di taglia medio-piccola. Se ne sono resi conto i supermercati, che dedicano file di prodotti pet, se ne sono resi conto i centri commerciali che accolgono, e talvolta favoriscono, l’accesso dei cani ai loro spazi, se ne accorgono hotel, ristoranti e stabilimenti balneari,  e anche i parroci, che accettano la presenza dei cani in chiesa. Perché non  si deve generalizzare, le generalizzazioni spinte conducono al pregiudizio; e perché, come al solito, tutto dipende dall’educazione dei cani e, soprattutto, dei loro “padroni”, anche se  purtroppo accade ancora che “per colpa di qualcuno non  si fa credito a nessuno”.

E non gioiscano l coloro che avversano  papa Francesco; il suo è stato solo un piccolo, sfortunato appisolamento. Se pensano di cogliere al volo l’occasione per andargli contro, si rintanino a convivere con le loro nostalgie reazionarie. Il mondo sta cambiando, cantava Bob Dylan, e per fortuna cambia anche la Chiesa.

Francesco Mattioli


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20 maggio, 2023

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