Viterbo – Salta per maltempo la processione del Santissimo Salvatore, che dalla chiesa di Santa Maria Nuova avrebbe dovuto attraversare le vie del centro.
Viterbo – I buoi per il carro del santissimo Salvatore
La pioggia ha fermato la sfilata del carro trainato dai buoi che trasporta l’effigie sacra, il trittico sacro di origine bizantina o romana con il santissimo Salvatore benedicente in trono, affiancato a destra dalla Madonna e a sinistra da Giovanni Evangelista.
Monsignor Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta, e il vescovo Orazio Francesco Piazza
Ma la festività religiosa, una delle più sentite e antiche di Viterbo, si è comunque tenuta in forma ridotta. Il carro dei buoi ha aspettato fino all’ultimo, sperando in un cambio di tempo. Poi la decisione di fare comunque una piccola processione di confraternite, musici e figuranti in rappresentanza delle antiche arti, presenti nel capoluogo della Tuscia dal medioevo fino al 1700.
Santissimo Salvatore – La piccola processione di confraternite, musici e figuranti
La sfilata ha raggiunto la chiesa. Qui il saluto del vescovo Orazio Francesco Piazza.
“Con grande desiderio ho deciso di prendere parte a questa manifestazione, per conoscere un importante momento della memoria e identità viterbese – ha detto il vescovo -. Sono rammaricato per questa pioggia, ma voi siete più forti della pioggia perché siete qui per rinnovare la vostra fede. È bello riportare all’attenzione un periodo storico passato, fatto di arti e mestieri. Dobbiamo ringraziare il parroco don Mario che con tutte le forze ha voluto rinnovare questa tradizione”.
Il trittico del Santissimo Salvatore
“Questa immagine del Santissimo Salvatore, che non avevo visto in precedenza è molto bella- ha aggiunto -. L’augurio è che il Santissimo Salvatore ci sciolga da tanti vincoli e ci aiuti a esprimere la nostra bellezza umana”.
Santissimo Salvatore – La piccola processione di confraternite, musici e figuranti
Poi il vescovo ha fatto una richiesta specifica alla comunità: “Vorrei tanto che questa sera pregaste per due motivi. Pregate per la memoria dei vostri cari perché in questa chiesa sono passati coloro che vi hanno preceduto in questa società. E, infine, pregate affinché vi sia solidarietà. Bisogna essere solidali, l’uno attaccato all’altro perché in questo tempo abbiamo bisogno di sostenerci reciprocamente”.
Santissimo Salvatore – La piccola processione di confraternite, musici e figuranti
Accanto al vescovo Monsignor Luigi Vari arcivescovo di Gaeta che ha salutato la comunità viterbese: “Sono onorato e commosso di prendere parte a questo momento di ritrovo. In particolare la mia commozione si lega anche a un ricordo personale. Qui è stato parroco monsignor Bernini che mi ha ordinato prete”.
Alessandro Romoli
La processione e la festa del Santissimo Salvatore affonda le sue radici in un episodio tramandato negli anni. Il racconto vuole che nel 1283 alcuni contadini ritrovarono, dopo una lunga giornata di lavoro, il trittico del Santissimo Salvatore. Si trovavano in strada Bagni quando i buoi, che trainavano il loro carro, trovarono sul loro cammino un contenitore di pietra.
Gente per la processione del Santissimo Salvatore
All’interno il trittico sacro di origine bizantina o romana con il santissimo Salvatore benedicente in trono, affiancato a destra dalla Madonna e a sinistra da Giovanni Evangelista. Da quel momento la chiesa di Santa Maria Nuova ne è diventata custode. E ogni anno si ripercorre la storia viterbese con questa processione.
Tanti i fedeli che si sono comunque riuniti questo pomeriggio, in chiesa e all’esterno. A sfilare anche i ragazzi dell’Eta Beta. E con loro assessori e consiglieri comunali. tra i presenti anche il presidente della Provincia Alessandro Romoli.
Il carro per la processione del Santissimo Salvatore
Al termine della celebrazione eucaristica ha preso la parola l’assessore Elena Angiani, portando i saluti della sindaca impegnata fuori città. Nel suo discorso l’assessora ha ricordato la vocazione agricola di Viterbo e l’importanza degli animali nella vita dell’uomo. A chiusura una riflessione: “Nei secoli passati nessuno poteva fare da solo. Erano tutti consapevoli che ci voleva la comunità, fondamentale anche per la buona riuscita della varie attività. Poi l’evoluzione ci ha portato pensare ad altro. Tre anni fa in cui ci siamo svegliati bruscamente da questa illusione. Con l’inizio della pandemia abbiamo riscoperto l’empatia, la condivisione e l’aiuto reciproco. Ecco io credo che noi soprattutto dobbiamo tenere a mente questo: l’importanza di essere una comunità”.
La celebrazione eucaristica in occasione della festività del Santissimo Salvatore
Diversi gli appuntamenti ancora in programma per rinnovare l’antico legame tra il mondo del lavoro e la fede. Le ricorrenze in onore del Santissimo Salvatore proseguiranno infatti anche domani, domenica 14 maggio.
Alle 10,30 e alle 12, nella chiesa di Santa Maria nuova, verrà celebrata la messa con esposta l’icona del Santissimo Salvatore. Alle 17,30 sarà la volta del concerto della “Corale polifonica pontina”, sempre nella chiesa di Santa Maria Nuova.
Viterbo – I buoi per il carro del Santissimo Salvatore
E lunedì 15 maggio alle 10 ci sarà l’estrazione della lotteria a favore del comitato nel teatro parrocchiale di via Zazzera.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY