Una bicicletta
Milano – Riceviamo e pubblichiamo – L’incidente dello scorso 8 maggio, in cui un ciclista di 55 anni, Li Tianjiao, è stato travolto e ucciso da un camion lungo via Comasina, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale a Milano, specialmente per gli utenti più vulnerabili della strada.
Si tratta infatti del quarto incidente mortale che coinvolge mezzi pesanti e biciclette nel giro di pochi mesi. Record negativo per una città che ambisce al profilo internazionale e che, quindi, dovrebbe potersi vantare di una viabilità sicura. Invece il capoluogo lombardo è il secondo centro in Italia per tasso di incidenti stradali.
Ogni anno più di 100 morti sulle strade cittadine e in tribunale ci sono 7mila processi pendenti e 200 milioni di risarcimenti bloccati. Il Codacons fa esposto in procura perché, nonostante i ripetuti moniti, non è stato ancora introdotto il limite cittadino a 30 km/h e il sistema di frenata assistito obbligatorio su ogni veicolo.
Codacons
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