Civita Castellana – (g.denov.) – Transizione ecologica, Apea protagonista della svolta green e punto di riferimento per le imprese del territorio.
Civita Castellana – Convegno Federlazio – Il sindaco Luca Giampieri
Si è svolto venerdì mattina il convegno, organizzato da Federlazio – Associazione Piccole e Medie Imprese del Lazio, per fare il punto sull’Apea del distretto industriale di Civita Castellana tra competenze e transizione ecologica.
Al centro del dibattito, le prospettive per affrontare la sfida della transizione ecologica e l’economia circolare, attraverso una strategia nazionale e gli obiettivi del Pnrr, in una rinnovata logica di sviluppo e tutela.
Le sfide sul tavolo sono quelle legate alla competitività delle aziende in relazione al costo dell’energia e degli oneri, e contestuali opportunità, legate al recupero dei rifiuti e al riutilizzo delle acqua.
Civita Castellana – Convegno Federlazio
“Quante volte abbiamo sentito parlare di economia circolare, senza renderci conto davvero della grande opportunità di sviluppo che coinvolge migliaia di imprese virtuose e le proietta verso un futuro più sostenibile – ha dichiarato all’apertura dei lavori il sindaco Luca Giampieri -. Considero questo un momento estremamente positivo soprattutto in questo senso, perché ci dà la possibilità di affrontare il tema, con contributi qualificati, dal punto di vista dello sviluppo sostenibile. Grazie alla transizione ecologica, infatti, oggi è possibile approcciarsi in maniera efficace ad alcune delle sfide ambientali più delicate come la crisi climatica, la riduzione della dipendenza energetica dai paesi esteri, il gas russo è quello più emblematico, e dai combustibili fossili”.
“L’economia circolare è un settore dove oggi l’Italia sta investendo molto – ha continuato -. Chi sceglie di adottare il paradigma dell’economia circolare lo fa per esigenze di sviluppo del business, ma anche per una più consapevole cultura dell’importanza del riciclo. In Italia, questa sfida ha portato il Comitato interministeriale della transizione ecologica, sotto la supervisione del Ministero della transizione ecologica, a realizzare un cronoprogramma contenente una serie di disposizioni economiche, sociali, politiche e ambientali – il cosiddetto Piano nazionale di transizione ecologica – che si inserisce in quel proposito ambizioso introdotto dalla commissione europea con il Green Deal, un pacchetto di iniziative che traccia le nuove politiche Ue in materia di clima, trasporti, energia e fiscalità”.
“Ma cosa serve alle imprese, soprattutto quelle del nostro distretto ceramico, per essere davvero parte dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile? Innanzitutto la semplificazione burocratica e la riduzione dei costi e degli oneri amministrativi. E poi coerenza e proporzionalità degli obblighi e delle sanzioni rispetto alla tipologia e quantità dei rifiuti gestiti”.
Civita Castellana – Convegno Federlazio
“Ma serve soprattutto la capacità di fare rete tra tutti gli attori territoriali: in questo contesto la finalità dell’Apea “Distretto Industriale Civita Castellana” è quella di promuovere lo sviluppo sostenibile dal punto di vista energetico e dell’inquinamento, nonché un modello di gestione per attività produttive sull’ambiente delle interazioni dello stesso con le comunità circostanti.
L’Apea di Civita Castellana non può quindi che diventare punto di riferimento per tutte le aziende del territorio, una sorta di passaggio essenziale per l’accesso alle risorse stanziate dalla regione a favore delle imprese in modo da ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse, favorire la sostenibilità ambientale e l’economia circolare.
L’Apea del nostro distretto deve essere protagonista della svolta green del comprensorio e delle nuove opportunità di crescita economica ed occupazionale per le piccole e medie imprese locali”, ha concluso.
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