Viterbo – (ma. ma) – “Il tribunale di Viterbo può vantare esempi di proficua collaborazione tra capi degli uffici giudiziari e dirigenti amministrativi. Penso alla riqualificazione dell’area esterna verde del tribunale, al sistema dinamico dell’aggiornamento delle udienze penali, al particolare impiego dei percettori del reddito di cittadinanza. Inoltre tra fine giugno e inizi luglio presenteremo il progetto ‘Palazzo accoglie’ che sarà finalizzato a dare informazioni basiche ed immediate all’utenza non qualificata sia dal punto di vista logistico che dei servizi più immediati”. Il presidente del tribunale di Viterbo, Francesco Oddi, ha introdotto così l’incontro conclusivo della tre giorni del XXIV meeting nazionale dell’Associazione dirigenti giustizia, che si è svolto a Viterbo dal 18 al 20 maggio.
Viterbo – Incontro conclusivo della tre giorni del XXIV meeting nazionale dell’Associazione dirigenti giustizia
L’incontro si è svolto ieri nella sala regia di Palazzo dei Priori e ha visto la presenza della dirigenza giudiziaria, di estrazione sia magistratuale sia amministrativa, rappresentanti politici ed esponenti del mondo universitario. Tra gli ospiti anche la deputata Debora Serracchiani.
“La tematica che affronteremo oggi ‘sull’ufficio del processo o governance sotto processo?’ è di grandissima attualità e interesse – ha spiegato il presidente del tribunale -. Mette sotto osservazione la sfida organizzativa di questo modello di cui tanto si parla oggi soprattutto alla luce delle indicazione e direttive del Pnrr e richiede una riflessione più generale sulla dirigenza amministrativa”.
Viterbo – Incontro conclusivo della tre giorni del XXIV meeting nazionale dell’Associazione dirigenti giustizia
“Quindi – ha aggiunto – è sicuramente maturo il momento della verifica del modello dell’ufficio del processo che è stato adottato e anche dei risultati che fino ad ora sono stati ottenuti. Come è inoltre opportuna una riflessione sui modelli di rapporto tra capi degli uffici giudiziari e dirigenti amministrativi, il tutto per una proficua gestione dell’attività giurisdizionale. In merito non posso non dire che sono particolarmente fortunato a presiedere un tribunale in cui ci sono diversi esempi concreti di questa collaborazione. Penso alle iniziative che erano già state avviate da chi mi ha preceduto ma anche ad altre che sono nuove o sono state portate avanti. Tra gli esempi la riqualificazione dell’area esterna verde del tribunale, il sistema dinamico dell’aggiornamento delle udienze penali, il particolare impiego dei percettori del reddito di cittadinanza secondo criteri che sotto certi aspetti sono anche originali. Tra fine giugno e inizi luglio presenteremo il progetto ‘Palazzo accoglie’ che sarà finalizzato a dare informazioni basiche e immediate all’utenza non qualificata sia dal punto di vista logistico che dei servizi più immediati”.
Viterbo – Il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia e Maria Rosaria Covelli all’incontro conclusivo della tre giorni del XXIV
Tra gli interventi del convegno anche quello del procuratore Paolo Auriemma che si è soffermato sull’importanza della preparazione dei magistrati con un input per la scuola della magistratura a implementare la preparazione pratica sulla gestione dell’ufficio. A seguire i saluti dell’avvocatura con Severino Fallucchi. A prendere la parola anche il presidente della provincia Alessandro Romoli e la sindaca Chiara Frontini.
Viterbo – Il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia all’incontro conclusivo della tre giorni del XXIV
“È cruciale valorizzare le nostre professionalità interne. E, sempre a tal proposito, è importante anche come l’amministrazione giudiziaria interagisce con gli Enti locali. Proprio in questi giorni ci stiamo rendendo protagonisti della firma di una convenzione sui lavori di pubblica utilità e poi ricordo il progetto ‘Palazzo accoglie’, come sottolineato dal presidente Oddi. Questi sono sono esempi di come le realtà si aprono al territorio. Un esempio di buone prassi che possiamo vantare, con il territorio al centro dell’innovazione e della sperimentazione”.
Viterbo – Debora Serracchiani all’incontro conclusivo della tre giorni del XXIV meeting nazionale
Al centro del dibattito anche la riflessione su quale possa essere il percorso migliore da intraprendere per indirizzare l’ingente flusso di risorse derivante dal Pnrr verso obiettivi di vero cambiamento della pubblica amministrazione.
Sul tema sono intervenuti il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia, i due capi dipartimento Ettore Sala e Gaetano Campo. A seguire Massimo Orlando, magistrato e direttore generale delle risorse materiali e delle tecnologie del ministero della Giustizia, e la ex presidente Maria Rosaria Covelli, attuale capo dell’Ispettorato nazionale del ministero della giustizia.
Viterbo – Incontro conclusivo della tre giorni del XXIV meeting nazionale dell’Associazione dirigenti giustizia
“Le tematiche di questo convegno sono di estrema attualità per il generale servizio della giustizia – ha chiarito Maria Rosaria Covelli -. Con il Pnrr sono stati delineati ben precisi obiettivi: abbattimento arretrato pendenze; riduzione durata processi; maggiore efficienza del sistema giustizia. Siamo pertanto tutti chiamati a lavorare insieme. Un programma di organizzazione alla luce del Pnrr deve avere delle precise finalità: incrementare efficienza degli uffici giudiziari, ottimizzando l’impegnò delle risorse disponibili; accelerare i tempi di definizione dei provvedimenti; deflazionare i flussi in ingresso; migliorare il rapporto cittadino-giustizia. Per fare tutto ciò risulta fondamentale la sinergia tra il capo dell’ufficio e il dirigente amministrativo è fondamentale, ma ad emergere è la scopertura della pianta organica dei dirigenti”.
Viterbo – Incontro conclusivo della tre giorni del XXIV meeting nazionale dell’Associazione dirigenti giustizia
L’ex presidente Covelli ha poi ricordato i suoi anni di attività al tribunale di Viterbo: “Ringrazio in particolare il dirigente amministrativo del tribunale di Viterbo, Paolo Stavagna, con il quale ho lavorato proficuamente nei miei anni di presidenza al tribunale di Viterbo, apprezzandone la capacità di organizzazione e relazione e con il quale abbiamo attuato, insieme al suo staff e al personale, davvero un metodo partecipativo di coinvolgimento sia all’interno degli uffici, con avvocatura e ordini professionali, sia all’esterno con tutte le istituzioni del territorio. Dai comuni all’università, dalla azienda agraria alle scuole, dalle forze dell’ordine alla casa circondariale. Ricordo infatti che abbiamo anche coinvolto i detenuti per lavorare i giardini del tribunale”.
Viterbo – Incontro conclusivo della tre giorni del XXIV meeting nazionale dell’Associazione dirigenti giustizia
“Per quanto riguarda il tema Pnrr e l’organizzazione giudiziaria – ha aggiunto il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia – resta fondamentale la buona prassi del dialogo e della cooperazione. Quello che l’associazione nazionale può fare è avere piena consapevolezza della necessità della cooperazione. Noi su questo fronte ci siamo mossi da tempo, abbiamo compreso l’importanza sotto il profilo organizzativo. Ci vuole quindi massimo rispetto delle differenze di attribuzione funzionale e consapevolezza che queste devono cooperare perché il prodotto giudiziario è un prodotto di staff”.
Viterbo – Il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia e la deputata Debora Serracchiani all’incontro conclusivo della tre giorni del XXIV
A intervenire nel dibattito anche Debora Serracchaini che ha ripreso il tema introdotto da Maria Rosaria Coviello sulla scopertura della pianta organica dei dirigenti. Un discorso iniziato con una piccola autocritica. “Mi viene da dire però che noi, lato parlamento interveniamo molto sul processo ma poco sull’organizzazione – ha spiegato -. Invece molto spesso la velocizzazione della giustizia è dato anche da questo aspetto. Sul tema dell’organizzazione il problema è anche quello delle forze in campo. Sono anni ormai che ci spendiamo per velocizzare i processi, ma il punto è che lo abbiamo sempre fatto a costo zero. Mentre oggi abbiamo la possibilità di fare riforme con il supporto del Pnrr. Però per farlo abbiamo bisogno di braccia e gambe. Sarà pertanto necessario investire sulle assunzioni”.
L’appuntamento è stato un vero e proprio stimolo per avviare un confronto su temi di carattere giuridico ma anche di grande attualità. Con una sala regia piena e particolarmente attenta e partecipativa.
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