Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come cittadino di Viterbo sento la necessità di comunicare il profondo senso di vergogna provato oggi 13 giugno 2023 durante il viaggio in treno da Roma a Viterbo (FR3), un’odissea durata 4 ore e mezzo, il tutto al cospetto di numerosi turisti stranieri intenzionati a raggiungere la nostra cittadina.
L’unico treno partito da Roma Ostiense alle 13 in direzione Cesano – Viterbo, una carcassa di almeno 30 anni di età con sedili sfondati, vista la soppressione improvvisa di tutti gli altri, è stato preso d’assalto da centinaia di persone costrette a stiparsi come animali per poter tornare a casa.
Inoltre il treno ha continuato a fermarsi lungo il tragitto senza informazioni chiare nei confronti dei passeggeri, mentre circolavano voci le più disparate su guasti alle infrastrutture ora alla Storta, ora a “Crocicchie” ora a Bracciano, infine, quando dopo quasi 4 ore è arrivato alla stazione di Capranica, due fermate prima di Viterbo, si è bloccato e tutti i passeggeri rimasti, almeno una cinquantina, sono stati fatti scendere.
Gli ordini ai macchinisti erano che il treno tornasse a Roma. Infatti è ripartito da dove eravamo venuti, lasciando tutti sulle banchine di una stazione deserta con la sola indicazione verbale del capotreno circa un altro treno che sarebbe venuto entro una decina di minuti, per effettuare le ultime due fermate.
Sbigottiti per l’assurdità della situazione (eravamo quasi arrivati) e soprattutto per la mancanza di un bus sostitutivo, tutti noi passeggeri siamo rimasti lì in piedi ancora per oltre mezz’ora, quando infine è veramente arrivato l’altro treno che ci ha portato a Viterbo . Per fare 80 chilometri, 4 ore e mezza.
Chi come me usa spesso questa tratta può testimoniare che i disservizi, seppure non dell’entità di questo, sono molto frequenti e sempre per gli stessi motivi che sanno tanto di balle (fortuiti guasti imprecisati a treni, strutture e passaggi a livello). Appare evidente che la gestione di questa linea è in generale macroscopicamente deficitaria e che la funzione di pubblico servizio è assolutamente trascurata senza che all’Utenza venga data la possibilità di interloquire con coloro che ne sono responsabili.
Lavoro, Turismo e Ambiente debbono essere tutelati non danneggiati e ostacolati in un modo per tutti così umiliante . Nella speranza che i suddetti responsabili ritrovino quella dignità che sembrano aver perso, esorto chi di dovere a migliorare l’impegno per risolvere o almeno mitigare un simile degrado.
Enrico Cesarini
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