Viterbo – “Rifiuti, non aumentiamo la Tari e non era scontato”. Ieri l’approvazione in consiglio comunale di tariffe e nuovo regolamento e oggi la sindaca Chiara Frontini torna sulla decisione presa.
Pietrangeli, Martinengo, Di Fusco, Frontini, Angiani e Poggi
“Un fatto – dice Frontini – che qualcuno vuol dare per scontato, ma non lo è. La maggioranza, al primo anno, di fronte a una scelta, ha deciso di non caricare sulle spalle dei cittadini, aumenti del costo per il servizio nel 2023”.
Seppure si tratti di una maggiorazione modesta. “Non la vogliamo scaricare sui cittadini, nonostante non sia un aumento significativo, del 2%. Volevamo dare un segnale politico, rispetto al passato”.
Chiara Frontini ed Elena Angiani
Che si tratti di un risparmio minimo, l’opposizione, tanto in consiglio quanto in commissione, non ha mancato di sottolinearlo.
“La minoranza fa il proprio mestiere – spiega Frontini – se avessi applicato l’aumento avrebbero detto che aumentiamo le tasse. Avendo deciso l’opposto, sostengono che potevamo fare altro. Posizioni rispettabili, ma noi volevamo dare un segnale politico chiaro. Quando siamo in condizioni di farlo, lo facciamo e in un momento in cui altri comuni, come Napoli o Perugia hanno incrementato rispettivamente del 20 e di quasi il 5%”.
La somma necessaria per “bonificare” la maggiorazione in bolletta è di circa 160mila euro. Nel 2023 è andata così, in futuro si vedrà.
Elena Angiani
“Non vuol dire che in cinque anni – precisa la sindaca – non ci saranno aumenti. Con l’inflazione al 9%, il carovita, anche il servizio potrà costare di più. Ma quando possiamo non gravare sui cittadini, lo facciamo e i modo compatto”. A proposito di compattezza, alla conferenza stampa, oltre a sindaca e assessora al Bilancio Elena Angiani, ci sono pure i consiglieri Pietrangeli, Di Fusco, Martinengo e anche Poggi.
Dopo il consiglio comunale di ieri e l’intervento critico di quest’ultimo, segnale lanciato.
La Tari non aumenta e nel frattempo è stato approvato il nuovo regolamento sulla tariffa. “All’interno perseguiamo obiettivi come il contrasto allo spreco alimentare – dice Frontini – con sconti ad aziende che avviano a recupero i propri rifiuti, cedono alimenti a titolo gratuito”.
Mentre la bolletta sarà più leggera per chi torna a vivere o ad aprire un’attività in centro, nel capoluogo o nelle frazioni.
“Dal 2024 sconti fino al 75% sulla Tari, con una percentuale che sarà decisa di anno in anno”. Con un budget prestabilito, dipenderà dalle richieste la percentuale di riduzione.
“Inoltre, nuove imprese, ma anche attività esistenti che decidono di trasferirsi da altro quartiere o un franchising che apre un altro punto avranno agevolazioni. L’obiettivo è ripopolare il centro storico”.
Per le attività commerciali, un distinguo. “Oggi ce ne sono alcune in sovrannumero – sottolinea la sindaca – mentre mancano quelle di vicinato, per la quotidianità. Ma pensiamo anche ad artigianato e arte, negozi turistici”.
Pure il compost sarà più leggero. “L’agevolazione del 30% – spiega l’assessora Elena Angiani – nel vecchio regolamento richiedeva un giardino o un terreno di almeno 500 metri quadrati. D’ora in poi ne basteranno 200 per richiedere la compostiera e accedere all’agevolazione”.
Giuseppe Ferlicca
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