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Viterbo - Sulla chiusura dell'area termale interviene La Tuscia nel cuore

“Bagnaccio, il tempo è scaduto, si trovi una soluzione”

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Viterbo - Il Bagnaccio chiuso

Viterbo – Il Bagnaccio chiuso

Viterbo – Chiusura del Bagnaccio, interviene l’associazione Tuscia nel cuore.

“Da quanto è possibile evincere dalla spinosa e controversa situazione della stazione termale del Bagnaccio – fanno sapere da Tuscia nel Cuore – possiamo asserire senza remore che “al peggio non c’è mai fine”, significando con questa sempre attualissima frase che l’essere umano pesa maggiormente le informazioni che possono contenere del rischio, ed infatti millenni fa, sottovalutare dicerie sulla presenza di un predatore nell’area poteva costare la vita ad una intera tribù.

 

Per ritornare alle Terme del Bagnaccio e sulle modalità di eventuale riapertura , chi ha il diritto ed il dovere di soffermarcisi? Chi è che ha la volontà e la facoltà di condurre battaglie coraggiose sui problemi che investono questa importante fascia della città di Viterbo, non sempre condivise da chi governa?

Noi spettatori attoniti, fruitori di servizi inesistenti, sostenitori di equità di giudizio ed intervento, non siamo specialisti della materia e per evitare ulteriori fuochi d’artificio, vorremmo venissero avanzate proposte sagge e conformi al diritto per uscire dal tunnel di questa insipienza sociale malsana, puntando sulla riapertura delle Terme, revochiamo questa pseudo messa in liquidazione del Bagnaccio, provvediamo ad una immediata “ricapitalizzazione” di questo assetto.

Soltanto cosi sarà possibile tornare a far vivere un pezzo di storia di Viterbo, incentivando il turismo con idee vincenti e strutturate e non con effimere chiacchiere di propaganda d’occasione, e magari convincere, con intervento mirati, eventuali investitori italiani e stranieri a puntare su Viterbo, sulle Terme, e sull’enorme e mai sfruttato potenziale insito nella nostra provincia dimenticata”.

L’associazione chiede di non perdere altro tempo: “Noi della Tuscia nel Cuore auspichiamo che chiunque detenga il potere di decidere, chi brandisce la spada del destino o lo scettro del regno, si renda conto che il tempo é scaduto e che questa forma assertiva di riflessione non vuole essere una denuncia pretestuosa ma solo un incentivo utile a far riflettere sulla scandalosa chiusura delle Terme del Bagnaccio, abiurate e cancellate, optando per soluzioni, legittime sul piano del diritto e idonee a sancire la fine di questa triste vicenda, uscendo definitivamente dalla controversia ideologica di non trascurare l’ingegno degli stolti poiché questi saranno sempre in grado di peggiorare ulteriormente le cose che vanno già di per se molto male”.


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14 giugno, 2023

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