Sport – Calcio – Piero Camilli al Rocchi
Viterbo – Nonostante i quattro anni di assenza dal calcio, la voglia e la passione sono sempre le stesse.
Piero Camilli, un po’ a sorpresa, potrebbe tornare a investire nel pallone viterbese e visto il momento per il settore sarebbe una vera e propria boccata di ossigeno.
Con la Viterbese retrocessa in serie D e il Monterosi Tuscia che della Tuscia è rimasto solo il nome (la squadra si allenerà a Guidonia e giocherà a Teramo) nella prossima stagione la provincia non avrà alcun rappresentante nel professionismo. E il rischio, neanche troppo lontano, è che la situazione rimanga tale anche nel 2024-2025.
Sport – Calcio – Viterbese – Piero Camilli coi figli Vincenzo e Luciano
È forse anche questo che ha spinto l’imprenditore di Grotte di Castro a rimettersi in gioco, in un territorio in cui ha lasciato il segno soprattutto con la vittoria della coppa Italia di serie C nella storica finale contro il Monza. Questa volta il progetto di Camilli si sposta a Vignanello ma l’obiettivo è quello di tornare a Viterbo, possibilmente per vincere.
“Cercavo una squadra di serie B – racconta Camilli al telefono – ma non sono riuscito a trovare un’opportunità convincente“.
Da qui la “pazza idea” di ripartire dalla Tuscia, precisamente dalla Favl Cimini dei patron Francesco Torroni a Gianni Patrizi. Il tutto con l’obiettivo di spostare le gare interne a Viterbo. Se l’affare si farà, l’imprenditore di Grotte di Castro prenderà il controllo della prima squadra mentre gli attuali proprietari continueranno a gestire l’ottimo settore giovanile.
Sport – Calcio – Viterbese – Il patron Piero Camilli
“Di fatto ancora non c’è niente – precisa Camilli –. Certe cose vanno valutate con calma ma confermo la possibilità di poter tornare in campo. Ho incontrato la sindaca di Viterbo e la settimana prossima incontrerò i vertici della Favl Cimini. Se la cosa andrà in porto partiremo dall’Eccellenza e torneremo in alto“.
Impossibile non approfittare della telefonata per aprire un breve discorso sulla Viterbese, ultima creatura di Camilli e retrocessa di recente tra i dilettanti.
“Ho sbagliato a venderla a Romano – continua l’imprenditore –. L’immagine del club è calata così come il suo appeal. Ho sofferto molto, da fuori, a vedere l’andamento delle ultime stagioni. Vediamo cosa succede con la Favl e se ci sarà la possibilità torneremo a portare Viterbo nel calcio che conta“.
Per quanto riguarda il possibile campo da gioco della Favl c’è anche chi ipotizza il Rocchi. Camilli non si sbilancia ma ha comunque le idee chiare: “Se torno a Viterbo non voglio dividere il campo con nessuno”.
Samuele Sansonetti
– Francesco Torroni e Gianni Patrizi: “Riuscire a entrare in una realtà dove a capo c’è Piero Camilli è un estremo valore aggiunto”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY