Viterbo – Adeguamento del prezzo del contratto per la raccolta dei rifiuti nel capoluogo stipulato nel 2012, la società di igiene urbana Gesenu si appella al Consiglio di stato.
Viterbo – Area raccolta rifiuti
Il contratto era stato stipulato tra il comune di Viterbo, sindaco all’epoca Giulio Marini, e un’associazione temporanea di impresa (Ati) formata dalla società umbra Gesenu e dal Consorzio nazionale servizi (Cns). La Gesenu aveva portato il comune davanti al Tar del Lazio contestando l’applicazione dell’alea del 3% nella revisione del canone corrisposto dall’ente. L’alea è il rischio connesso a ogni operazione contrattuale dovuto alle variazioni di costi e valori delle prestazioni.
Il 13 marzo scorso i giudici del Tar hanno rigettato il ricorso della Gesenu che però ha fatto appello al Consiglio di stato.
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