Viterbo – Individuato e denunciato dalla polizia il “lanciatore” di sangue in strada.
La palazzina di via Molini
“Nella mattinata del 14 giugno personale della polizia della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Viterbo, diretto da Riccardo Bartoli – spiegano dalla questura in una nota – è intervenuto in una via a seguito di segnalazione di un giovane che lanciava dal balcone della propria abitazione liquido di colore rosso, verosimilmente sangue.
Durante il getto della sostanza ematica l’uomo gridava alle persone che transitavano in strada sotto il suo appartamento frasi del tenore “questo è aids” e “vivrete tutti nelle malattie”.
La palazzina di via Molini
Sul posto i poliziotti hanno individuato il responsabile del gesto in un 34enne viterbese, che è stato denunciato in stato di libertà alla procura della repubblica di Viterbo per i reati di procurato allarme e getto pericoloso di cose”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
– Urla “Ho l’Aids” e lancia sangue dal terrazzo di una palazzina
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